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Comunali a Roma, Raggi sul palazzo occupato da CasaPound: «Voglio comprarlo e farci delle case popolari»

La sindaca ha parlato alla festa del Fatto Quotidiano: «Bisogna chiedersi come un’occupazione abusiva sia stata tollerata per 20 anni»

La questione immobiliare e abitativa accende la campagna elettorale per le elezioni comunali a Roma. Il palazzo di via Napoleone III occupato da CasaPound è al centro del dibattito politico dopo le affermazioni della sindaca capitolina Virginia Raggi. Ospite sul palco della Festa de Il Fatto Quotidiano, la prima cittadina ha parlato dei programmi per tentare la corsa elettorale per il secondo mandato al Campidoglio. Tra i temi discussi anche la questione rifiuti, col risanamento della municipalizzata Ama e la realizzazione di nuovi impianti di smaltimento.


«Casapound non è del Comune»

«Il palazzo di CasaPound non è del Comune. Bisognerebbe chiedere come mai da 20 anni Demanio e Miur tollerano in quell’immobile un’occupazione abusiva e non lo hanno mai sgomberato», ha detto Raggi. «Io ho detto che sono disposta ad acquistare l’immobile di CasaPound perché voglio sia sgomberato e voglio farci dentro delle case popolari». Proprio sugli alloggi popolari era intervenuto anche il candidato del Pd Roberto Gualtieri, che nel confronto con Raggi sul palco dell’evento del giornale di Travaglio ha detto: «Farei quello che la sindaca non ha fatto in questi anni, ossia lo sgombererei immediatamente. Da ministro», ha concluso l’ex titolare del dicastero dell’Economia, «ho scritto per farlo e la sindaca non ne è stata capace. Noi lo sgombereremo».


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