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Calabria, Mimmo Lucano non entra in consiglio regionale

La lista dell’ex sindaco di Riace prende 18mila voti e non supera la soglia di sbarramento

Mimmo Lucano non entra nel Consiglio regionale della Calabria. L’ex sindaco di Riace, condannato di recente a 13 anni e due mesi nel processo Xenia, era capolista nelle tre circoscrizioni elettorali regionali della lista di sinistra “Un’altra Calabria è possibile” che nel simbolo proponeva il suo volto. La lista sosteneva l’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nella corsa alla presidenza, vinta con ampio margine sugli avversari da Roberto Occhiuto, candidato del centro-destra. Complessivamente, De Magistris ha portato a casa un risultato di tutto rispetto, arrivando al 16,2%. Voti che, però, non c’entrano molto col ruolo dell’ex sindaco di Riace. L’agenzia di stampa Agi scrive che la lista di Lucano ha preso oltre 18 mila voti, ovvero il 2,3%, quindi sotto soglia di sbarramento del 4% prevista dalla legge elettorale regionale. Lucano ha preso 4.400 voti nella circoscrizione Nord, 2.700 in quella di Centro e 2.600 nella Sud: un totale di 9.779 preferenze. Sulla candidatura dell’ex primo cittadino recentemente era arrivata anche la bocciatura della commissione parlamentare antimafia lo aveva indicato come “impresentabile“. La commissione non aveva individuato altre situazioni di incandidabilità fra le 21 liste proposte a sostegno dei 4 candidati alla presidenza.


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