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Comunali a Roma, Calenda voterà per Gualtieri: «Mi corrisponde di più». Ma «niente alleanze: faremo opposizione costruttiva»

«Il problema di Michetti non è che è neofascista – penso sia democristiano – il problema di Michetti è che è totalmente incapace – ha detto il leader di Azione -. Quindi il punto su cui battere Michetti è che non ha un programma per Roma»

Carlo Calenda darà il suo voto a Roberto Gualtieri. Ormai era chiaro ma questa sera il leader di Azione lo ha dichiarato ai microfoni di Otto e mezzo, su La7. Nella partita per la Capitale «io non farò né alleanze né apparentamenti, faremo un’opposizione costruttiva – ha precisato -. Ma penso sia giusto andare a votare al ballottaggio e sicuramente non voterò Michetti ma voterò Gualtieri, perché mi corrisponde di più». Già nel corso della giornata, il leader di Azione aveva definito Enrico Michetti «un impreparato prestato alla politica». Ospite di Lilli Gruber, ha argomentato meglio quello che è il suo giudizio sul candidato di centrodestra. «Non ha uno straccio di programma, uno straccio di classe dirigente», ha scandito. «Ma non è un’indicazione di voto urbi et orbi – ha evidenziato -. Questa è la scelta di Carlo Calenda, che non mette in discussione i tanti dubbi che ho sulla classe dirigente e sul programma di Gualtieri». Quanto alla destra in genere, Calenda ha detto di trovare «estremamente sbagliato il fatto di bollarla come neofascista», «è un modo per radicalizzarla». «Michetti è stato votato da tantissime persone – ha continuato a spiegare – il suo problema non è che sia neofascista – penso sia democristiano – ma il problema di Michetti è che è totalmente incapace – ha aggiunto il leader di Azione -. Quindi il punto su cui battere Michetti è che non c’è un programma per Roma». E alla domanda su Gualtieri, Calenda risponde: «Troppo conservatore».


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