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Nunzia Schilirò, la vicequestore No Green pass: «Io perseguitata per le mie idee: vanno puniti gli agenti che hanno picchiato in piazza»

A parlare è la vicequestore di Roma, divenuta idolo dei No Green pass. «È buffo come io sia perseguita per aver manifestato pubblicamente il mio pensiero e, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino», ha detto

«Come cittadina e come sindacalista, chiedo l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione», queste le parole di Nunzia Alessandra Schilirò, la vicequestore di Roma diventata uno dei volti emblematici dei contestatori del Green pass, commentando su Facebook quanto accaduto a Roma lo scorso sabato 9 settembre. «L’ho scritto molte volte. La violenza è inammissibile da qualsiasi parte provenga – spiega – All’inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti. È buffo come io sia perseguitata e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero e, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!», aggiunge Schilirò.


«Ripeto per l’ennesima e ultima volta che io avevo consigliato la manifestazione del 25 settembre, proprio perché avevo saputo che a quella del 9 avrebbero aderito anche soggetti con cui niente ho in comune. Avevo raccomandato a tutti gli amici e colleghi di allontanarsi al primo segnale di provocazione e di stare molto in guardia, perché era probabile la presenza di gruppi, che nulla avevano a che vedere con lo spirito pacifico che animava la manifestazione. Temevo che le tante persone oneste presenti in piazza fossero strumentalizzate da chi utilizza metodi che io non condivido. Ciò non toglie che chi ha usato violenza debba esserne chiamato a rispondere, come ho già ripetuto», conclude in un secondo post.


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