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La variante Omicron mette in ginocchio il turismo. Confcommercio: «Cancellati già 5 milioni di viaggi»

Altri 5,3 milioni di programmi per le vacanze hanno subito modifiche a causa dell’aumento dei contagi: «Duro colpo per il settore»

Circa 5 milioni di partenze per le vacanze son state già cancellate dagli italiani. E 5,3 milioni hanno subito modifiche. Sono i dati che emergono dall’ultimo report di Confcommercio legati al turismo tra Natale, Capodanno ed Epifania. Un dato che fa riferimento a un totale di 25 milioni di partenze programmate dagli italiani appena pochi mesi fa. I numeri sono la conseguenza delle ultime restrizioni del governo, dovute all’aumento dei contagi e alla variante Omicron che sta letteralmente invadendo l’Europa. Secondo Coldiretti, con l’avanzare dei contagi di Covid sono a rischio le vacanze di 10 milioni di italiani: «A pagare il prezzo più salato – ha sottolineato Coldiretti – sono le strutture impegnate nell’alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir con la cancellazione di molti eventi legati al Natale e Capodanno nelle località turistiche, a partire dalle feste in piazza».


Le conseguenze sul settore

A questo proposito, Confcommercio ha sottolineato in una nota alcune conseguenze economiche derivate dalla diminuzione dei turisti interni. Il comparto del turismo organizzato conta almeno 40 mila dipendenti che in questo momento si trovano senza garanzie per il futuro. Anche le discoteche e i ristoranti sono in una situazione critica: «La crescita esponenziale negli ultimi giorni delle disdette nella ristorazione e la drammatica situazione del settore dell’intrattenimento con la chiusura delle attività». «In questa situazione – si legge nella nota – è evidente che il Governo deve sostenere in particolare queste componenti della filiera turistica adottando misure sugli ammortizzatori sociali, senza aggravi di costo per le imprese, e sull’accesso al credito, ma anche interventi fiscali e di contributi a fondo perduto parametri alle perdite subite». Altro aspetto importante dell’indagine svolta da Confcommercio è il tipo di viaggio scelto dai turisti, oltre che la spesa effettuata. Durante il periodo di Natale, 6 intervistati su 10 sono stati fuori casa al massimo per 2 giorni senza uscire dalla propria regione, mentre soltanto il 5% è andato all’estero, con la stessa tendenza che sembrerebbe confermata anche in vista di Capodanno, con l’unica differenza che la maggior parte di chi andrà in vacanza lo farà anche fuori regione. Una situazione che desta preoccupazione e che prevede una possibile ripresa del turismo solamente a ridosso dell’estate 2022.


Immagine di copertina: Ansa

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