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Quirinale, ancora fumata nera. Domani vertice del centrodestra. Letta: «Complessità mai così forte»

Il terzo spoglio si chiude con 412 schede bianche, 125 voti per Mattarella

Sono cominciate dopo le undici le votazioni del terzo giorno di seduta per l’elezione del Capo dello Stato. Fumata nera, come prevedibile, anche nella terza votazione. Le interlocuzioni sono ancora in corso e buona parte delle forze politiche stanno ancora ragionando intorno alle figure cosiddette “quirinabili”. Il centrodestra nella serata di ieri ha presentato la sua rosa di nomi – Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio – a cui, però, non è seguita quella del centrosinistra (che ha comunque bocciato i nomi di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia). Per il leader di Italia viva Matteo Renzi la strategia di presentare rose di nomi non è quella giusta. Intanto le trattative proseguono a tutte le ore e tra tutte le forze politiche. Di seguito la diretta della giornata di oggi, 26 gennaio.


22.40 – Letta: «Stasera non partecipo ad alcun vertice»

«Non è previsto per quanto mi riguarda nessun incontro stasera, io vado a dormire»: così il segretario del Partito democratico Enrico Letta all’uscita della Camera ha fatto sapere che non si riunirà con Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Matteo Renzi, come era invece emerso in precedenza.


22.05 – Conte attacca il centrodestra: «Non ci hanno ancora risposto a un confronto permanente»

«Le forze di centrodestra non ci hanno ancora risposto a un confronto permanente. Perdono tempo. Hanno deciso di andare una votazione già oggi. In queste ore stiamo sollecitando le forze di centrodestra per misurarsi con noi. Non sto dicendo che il tavolo di confronto si è interrotto, però di fatto oggi era una giornata utile per rispondere a nostro invito». Così il leader del M5s, Giuseppe Conte, durante l’Assemblea. «»In questo momento le forze di centrodestra stanno cercando di affinare questo confronto interno che non ha ancora offerto una sintesi unitaria – ha proseguito l’ex premier – Il telefono qui ce l’ho silenziato, ma è sempre pronto per ricevere una chiamata e cercare un nome condiviso».

21.35 – Letta all’assemblea: «Complessità mai così forte. Voteremo venerdì»

«È tutto completamente per aria e non per colpa nostra. Qualunque presidente voteremo venerdì – qualcuno di noi sarà contento, qualcuno altro meno – l’obiettivo più grande lo avremo raggiunto: tramontata la candidatura di parte, si negozierà infatti un nome non di parte e autorevole. E questa è una nostra vittoria: non ci sarà un presidente di destra». A dirlo è il segretario del Pd, Enrico Letta, durante l’assemblea dei Grandi Elettori del Partito democratico. Durante l’Assemblea Letta ha aggiunto: «A differenza degli altri noi siamo partiti con i quattro punti cardinali della nostra bussola e stiamo arrivando con gli stessi punti cardinali. Questo lo rivendico: grazie alla nostra fermezza il centrodestra ha fatto i conti con la realtà».

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | Il segretario del Pd Enrico Letta.

21.20 – Domani mattina il vertice di centrodestra

Nella mattina di domani, 27 gennaio, ci sarà il vertice dei leader del centrodestra. La riunione si terrà prima della quarta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica negli uffici del gruppo Lega alla Camera.

20.38 – Fonti: «Il centrodestra discute sulla proposta Casini»

Il centrodestra in questi minuti starebbe discutendo sulla proposta Casini al Quirinale. Una cosa sembra essere certa: stasera Salvini incontrerà Letta, Conte e Renzi per trovare un’intesa sul nome del presidente della Repubblica. Per Casini ci sarebbe l’apertura del Pd, non invece di tutto il M5s. Chiusa definitivamente l’ipotesi Draghi, o almeno così pare. Se la trattativa su Casini dovesse arenarsi, però, il centrodestra potrebbe convergere su Cassese, nome vicino al Pd ma ben visto anche a destra.

19.44 – Conte: «Non poniamo veti a nessuno ma basta esibizioni muscolari»

«Non poniamo veti a nessuno. Facciamo delle proposte ma che siano condivise. Stiamo cercando di convincere il centrodestra a evitare esibizioni muscolari», dichiara Giuseppe Conte, presidente del Movimento Cinque Stelle, a pochi minuti dall’inizio del vertice dei grillini. L’ex premier ha definito «dignitosa» la rosa dei nomi del centrodestra ma non si è sbilanciato troppo su Elisabetta Casellati. Si è limitato a non bocciare la candidatura della presidente del Senato.

19.30 – Salvini: «Draghi al governo, non sono stato da Cassese»

Salvini ha riunito i deputati e i senatori della Lega. «Tenete i telefoni accesi, sarà una notte di lavoro», ha detto entrando al vertice coi suoi. «Draghi è prezioso nel suo ruolo di collante al governo», ha aggiunto ribadendo, dunque, il suo no a Draghi al Colle. Ha escluso di essere andato a casa di Cassese «in zona Parioli» (non smentendo, però, il nome del giurista tra la rosa dei candidati del centrodestra). La corsa al Quirinale, dunque, sembra essere a tre: Casini, Cassese e anche Draghi. Tramonta, al momento, l’ipotesi Elisabetta Belloni. «Abbiamo fatto nomi di altissimo profilo e ne faremo altri», ha concluso Salvini.

19.00 – Salvini a casa di Sabino Cassese (ma la Lega smentisce)

Il segretario della Lega avrebbe incontrato nel pomeriggio l’ex ministro del governo Ciampi Sabino Cassese. Adesso dovrebbe vedere anche il segretario dem Enrico Letta. Alle 19 prevista una riunione urgente congiunta con deputati e senatori. Lo scrive Il Foglio. «Nessun incontro tra il senatore Matteo Salvini e il giurista Sabino Cassese», precisano subito fonti del Carroccio.

18.50 – Crosetto: «Tranquilli, da domani torna tutto normale»

«Vi sono mancato? Scusate ma oggi la giornata ha avuto un’evoluzione strana e imprevista. Ma tranquilli, da domani torna tutto normale», questo il tweet ironico di Guido Crosetto che oggi è stato tra i più votati in Aula per la presidenza della Repubblica. Tutto merito dell’iniziativa di Fratelli d’Italia.

18.33 – Castellone (M5s): «Voti a Mattarella anche dal Movimento ma non solo»

Il Movimento apre a Sergio Mattarella. E lo fa nel corso della terza votazione dove l’attuale Capo dello Stato è il più votato in assoluto. «I 125 voti per Mattarella? Io credo che ci sia un consenso trasversale per il grande lavoro da lui svolto e i voti rappresentano l’apprezzamento che tutto il Parlamento gli vuole esprimere. È chiaro che ci sono dei voti nostri ma sarebbe sminuire il valore del Presidente attribuirlo a una sola forza politica». A dirlo, al Tg1, è la capogruppo del M5s al Senato Mariolina Castellone che aggiunge: «È anche un modo per i parlamentari, visto che siamo nella fase della scheda bianca, di indicare una linea di indirizzo che vada verso la stabilità e l’idea di voler chiudere in tempi rapidi». Il Movimento Cinque Stelle dovrebbe riunirsi stasera in presenza.

17.57 – Fratelli d’Italia a Salvini: «Trovi il candidato dalla nostra rosa di nomi»

«Fratelli d’Italia continua a ritenere imprescindibile una votazione compatta del centrodestra su un candidato della coalizione, come concordemente valutato nell’ultimo vertice. A Matteo Salvini il mandato di individuare, attraverso le sue molteplici interlocuzioni, il candidato più attrattivo tra quelli presentati ieri», comunica in una nota il partito di Giorgia Meloni (che pare si riferisca anche a Casellati, non solo a Pera, Moratti e Nordio). Insomma, un messaggio forte e chiaro al leader della Lega.

17.42 – Telefonata tra Berlusconi e Salvini

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che si trova ancora in ospedale, ha sentito al telefono il segretario della Lega, Matteo Salvini, per fare il punto della situazione. I due hanno avuto una lunga e cordiale telefonata. Si sono concentrati soprattutto sull’elezione del prossimo Presidente della Repubblica.

17.26 – Di Maio: «Nome condiviso o si spacca la maggioranza»

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che è sempre rimasto silente in queste settimane sulle vicende del Quirinale, ha detto che «se domani si va al muro contro muro tra centrodestra e centrosinistra, si rischia di spaccare seriamente la maggioranza. Cerchiamo un nome condiviso tra centrodestra e centrosinistra».

17.06 – Grillo smentisce la telefonata a Conte

Il garante del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo chiama, nel corso della maratona su La7, il direttore Enrico Mentana per spiegare di non aver mai detto a Conte di votare Mario Draghi presidente della Repubblica. Poi aggiunge che è «vero» il comunicato del M5s dove si conferma la «piena sintonia sulla linea che il Movimento sta tenendo per il Quirinale» e si chiede «stabilità per l’attuale esecutivo» oltre alla ricerca di «un candidato autorevole e super partes».

16.40 – Salvini vede i governatori, i vertici e gruppi Lega: «La soluzione può essere vicina»

Il segretario della Lega Matteo Salvini ha convocato una riunione con i presidenti delle Regioni alle 17.30 e con i vertici del partito alle 18. Poi vedrà i gruppi parlamentari. «Lavoro con fiducia, serietà e ottimismo. La soluzione può essere vicina», ha commentato.

16.20 – Crosetto: «Domani il centrodestra vada avanti con un suo nome»

ANSA/MASSIMO PERCOSSI | Crosetto e Salvini

Il cofondatore di Fratelli d’Italia Guido Crosetto, soddisfatto dell’alto numero di preferenze ottenuto oggi a Montecitorio e riconoscente a Giorgia Meloni per l’indicazione di voto, commenta la posizione attuale del centrodestra unito: «Non mi fate parlare di politica, non me ne occupo più da anni. Ma credo che il mio voto dimostra che Giorgia Meloni stia lavorando bene, stia facendo bene a chiedere al centrodestra di avere più coraggio. Domani dovremmo andare avanti con un nostro nome». Crosetto ha ricevuto molti complimenti per il risultato raggiunto. Attestazioni di stima sono arrivate anche da esponenti dem e del M5s.

15.40 – Sensi: «Il centrodestra ha bruciato 5 nomi, ora dialogo»

Il deputato del Pd Filippo Sensi scrive su Twitter che l’operazione Casellati è praticamente già archiviata: «Avere bruciato ben cinque nomi in 12 ore dovrebbe indicare al centrodestra la strada del dialogo».

15.20 – Si è concluso lo spoglio

Fumata nera anche al terzo scrutinio. La terza giornata di votazioni si conclude di nuovo con un nulla di fatto. Ma ci sono molti nuovi elementi da tenere in considerazione. Anzitutto il nome di Sergio Mattarella è il più votato con 125 preferenze. Segue Guido Crosetto (Fdi) con 114 voti, Maddalena con 61 e Pier Ferdinando Casini con 52. Le schede bianche sono state 412. I presenti e votanti in tutto sono stati 978, le schede nulle 22 e 84 i voti dispersi. Giancarlo Giorgetti si piazza al quinto posto con 19 preferenze, Cartabia si ferma a 8 voti come Manconi, Bersani, 7 preferenze per Bossi. A Cappato vanno invece 6 voti, così come a Doria, Mastella e Moles, mentre Draghi ne incassa 5 e Berlusconi ne ottiene 4 come Gratteri. A Belloni infine vanno 3 voti. Domani, 27 gennaio, la quarta votazione è prevista a partire dalle 11. Non servirà più la maggioranza qualificata ma sarà sufficiente quella assoluta.

15.13 – Letta: «L’operazione Casellati fa saltare tutto»

Per il segretario del Pd Enrico Letta «proporre la candidatura della seconda carica dello Stato, insieme all’opposizione, contro i propri alleati di governo sarebbe un’operazione mai vista nella storia del Quirinale. Assurda e incomprensibile. rappresenterebbe in sintesi il modo più diretto per far saltare tutto».

15.00 – Maggioranza di voti per Mattarella

Prosegue lo spoglio con il presidente della Camera Roberto Fico che legge una per una tutte le schede votate dai grandi elettori. Quando sono le 15.10 l’elemento che balza agli occhi con più forza è una forte maggioranza di voti per il presidente della Repubblica uscente Sergio Mattarella che, al momento, ha già ottenuto 124 preferenze. Il secondo più votato è invece Guido Crosetto, sul cui nome si sono concentrate oggi le preferenze di Fratelli d’Italia per evitare ancora la scheda bianca. Quando sono le 15.10 ha ottenuto 114 voti. Una cifra che supera il numero di grandi elettori di Fdi. «Sono commosso, grazie, onorato», è il suo commento. Per il cofondatore di Fdi, le preferenze che ha raccolto dimostrano «la capacità del centrodestra di prendere voti anche fuori dal centrodestra».

ANSA/POOL/Roberto Monaldo / LaPresse

14.30 – Conte: «Casellati? Sarebbe un errore del centrodestra»

Giuseppe Conte ribadisce la sua contrarietà all’ipotesi Casellati al Colle: «Casellati non è un candidato qualsiasi, è una carica istituzionale e mettere in gioco una carica istituzionale per una contrapposizione senza una soluzione condivisa sarebbe un grande errore del centrodestra – scandisce il presidente del M5s – e un grande sgarbo per la carica della presidenza del Senato. Invitiamo il centrodestra a trovare un metodo e lavorare in modo condiviso senza un’iniziativa che metta un gioco le istituzioni».

ANSA/ETTORE FERRARI

14.20 – Meloni: «Il presidente dovrebbe essere eletto dal popolo»

«Il presidente della Repubblica dovrebbe essere eletto direttamente dal popolo. Non con giochi di palazzo». Questo il commento pubblicato dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sulla sua bacheca Facebook. «Lo stallo al quale si sta assistendo in questi giorni è un insulto agli italiani. Oggi Fratelli d’Italia in Parlamento vota Guido Crosetto, per smuovere le acque in questo stallo politico. Una persona capace e onesta gradita a molti italiani perbene».

14.12 – Al via lo spoglio

Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la terza votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. Parte ora lo spoglio, che viene effettuato come al solito dal presidente della Camera Roberto Fico.

14.03 – Conte: «Il nostro è un sì a Draghi, a palazzo Chigi»

Breve dichiarazione di Giuseppe Conte in vista della nuova riunione del centrosinistra: «Il Movimento dice sì a Draghi, lo ha detto un anno fa e lo rafforza ora perché l’Italia è ancora in ginocchio e ora è il momento più duro – sono le parole del presidente del M5s – Diciamo si a Draghi e alla visione di cui lo abbiamo investito e siamo disponibili a rilanciare e supportare azioni di governo per un patto con i cittadini sottoscritto tutti insieme».

13.05 – Contatti Pd-Salvini, i dem: «Attenzione o salta la maggioranza»

ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Come annunciato dallo stesso leader della Lega, sono in corso contatti tra i vertici del Pd e Salvini. I dem stanno provando a convincere il segretario leghista a cambiare indirizzo di voto. In particolare il tentativo è quello di fare in modo che il centrodestra non proceda domani con il voto su uno dei tre candidati espressi nella serata di ieri perché in questo modo, è il ragionamento dei dem, «salta la maggioranza». Secondo fonti Pd, «si creerebbe un muro contro muro e una situazione di caos con il rischio di precipitare il paese in una situazione di forte instabilità».

12.50 – Ciriani: «Fratelli d’Italia non partecipa al conclave»

«Non partecipiamo a nessun conclave». Così ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, ai giornalisti dopo aver confermato il voto su Guido Crosetto.

12.38 – Renzi: «Bisogna andare al presidenzialismo»

«Auspico che questa sia l’ultima volta che si elegge un presidente della Repubblica in questo modo. Bisogna andare al presidenzialismo o semipresidenzialismo cioè l’elezione diretta dei cittadini. E questo pone il tema delle riforme costituzionali». Questo il parere del leader di Iv Matteo Renzi a proposito delle modalità di elezione del capo dello Stato in Italia. Quanto ai voti di protesta e alle schede bianche viste nelle prime due chiame: «Nessuno può scandalizzarsi se escono due voti per Amadeus. Spero che sia l’ultima volta di questi catafalchi, di queste schede bianche».

12.25 – Buffagni (M5s): «Difendeva Berlusconi parlando di Ruby nipote di Mubarak»

Con un lapidario post su Facebook Stefano Buffagni, del Movimento cinque stelle, archivia l’idea che qualche voto possa arrivare anche dalla sua area ad Elisabetta Casellati: «Sono sicuro che il centrodestra alla fine non tirerà fuori dal cilindro il nome di Elisabetta Casellati. Non potrei mai votare come presidente della Repubblica, e come me tutto il m5s, chi ha avuto il coraggio di avallare la tesi di Ruby nipote di Mubarak e che ha utilizzato voli di Stato durante il lockdown per recarsi in vacanza in Sardegna». Per essere più eloquente aggiunge un video di Casellati «difendeva Berlusconi su Ruby nipote di Mubarak». «Spero – aggiunge – che altrettanto faccia Renzi, a meno che non abbia già barattato i suoi voti per qualcos’altro».

12.30 – Europa Verde e Sinistra Italiana voteranno Manconi

I portavoce nazionali di Europa Verde Angelo Bonelli e Eleonora Evi e il segretario nazionale di sinistra italiana Nicola Fratoianni hanno fatto sapere che i loro grandi elettori voteranno «convintamente» Luigi Manconi alla presidenza della Repubblica, «facendo seguito al patto di consultazione».

12.25 – Marcucci: «Casellati? Non credo ci siano condizioni»

«Credo che non ci siano le condizioni oggettivamente». Questa la dichiarazione di Andrea Marcucci (Pd) a proposito dell’ipotesi Casellati al Colle. «Credo che si debba avere la forza di un confronto serio per trovare un nome che garantisca tutti i partiti dell’unità nazionale – ha proseguito Marcucci -. Mi sembra un errore da non commettere, anche per salvaguardare la presidente del Senato».

ANSA/ANGELO CARCONI

12.10 – In serata un’assemblea Pd

È convocata alle 21 un’assemblea dei grandi elettori Pd. Lo si apprende da fonti parlamentari Dem. La convocazione è stata inviata da Enrico Letta, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi.

12.00 – Renzi: «Draghi c’è, su Casellati Iv dirà dopo ma non guiderò il Senato»

Il leader di Italia viva Matteo Renzi ha fatto sapere che nel pomeriggio sarà diffusa una una dichiarazione ufficiale a proposito della presidente del Senato Elisabetta Casellati e della sua corsa al Colle. «Intanto vediamo che succede stamattina», ha detto il senatore che sul premier ha commentato: «Draghi non è bruciato», offrendo così una indicazione significativa. Quanto alle altre interlocuzioni in corso con gli altri leader, Renzi ha detto di aver dato «la disponibilità sia a Letta che a Salvini, se ci sarà, a partecipare come terzo polo al vertice del centrosinistra e del centrodestra, ma – ha precisato – meglio farlo solo se si esce con un accordo o si fa una brutta figura». Poi però aggiunge, frenando all’ipotesi di un accordo su Casellati: «Non farò il presidente del Senato chiunque sia eletto. Trovo offensivo che venga messa in discussione il comportamento e la correttezza che ha sempre contraddistinto me e gli amici di Italia viva. Non c’è nessuna ipotesi di scambio tra figure istituzionali».

ANSA/GIUSEPPE LAMI

11.50 – Fdi voterà alla seconda chiama Guido Crosetto

Tutti i senatori di Fdi che non avevano risposto alla prima chiama della votazione per il presidente della Repubblica stanno votando alla seconda chiama. Fratelli d’Italia nel corso della terza votazione voterà Guido Crosetto. È quanto si apprende da fonti di Fratelli d’Italia.

11.20 – Fdi non risponde alla chiama

Alcuni senatori di Fdi non stanno votando. Nonostante siano stati chiamati dal presidente della Camera Fico a entrare nel catafalco per il voto, non hanno risposto alla chiama e hanno saltato il loro turno. «Fratelli d’Italia non voterà scheda bianca a seguito delle valutazioni dentro il partito – hanno fatto sapere alcune fonti – Fermo restando l’assoluta compattezza del centrodestra che non è minimamente in discussione, l’immagine che il Parlamento sta dando agli italiani è incomprensibile – hanno commentato – dobbiamo dare all’assemblea un segnale: non si può continuare a rimanere per giorni in una situazione di stallo».

ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Ore 11.03 – Al via il terzo giorno di votazioni

Al via nell’Aula della Camera la terza votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per eleggere il presidente della Repubblica. Al banco della presidenza, come al solito, i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Elisabetta Casellati. Il quorum richiesto è ancora di due terzi dei componenti del Collegio. A partire da domani, giorno della quarta votazione, sarà sufficiente la maggioranza assoluta.

10.53 – Il centrosinistra vota scheda bianca

ANSA/FABIO FRUSTACI

Il Pd, il M5s e Leu hanno deciso che l’indicazione di voto è anche per oggi la scheda bianca. La conferma arriva dal Nazareno.

10.45 – Salvini: «Casellati non ha bisogno di essere candidata»

«Dal centrosinistra ci aspettiamo lealtà, velocità, concretezza. Avevamo promesso di fare nomi senza scheda di partito e lo abbiamo fatto. Dal centrosinistra dice da un mese no, non arrivano proposte dal centrosinistra», così ha commentato Salvini ai microfoni di Agorà Rai. E sull’ipotesi Casellati: «E’ una delle più alte cariche istituzionali. Non ha bisogno che la sponsorizzi io. Non ha bisogno di essere candidata». Il segretario della Lega ha anche fatto sapere che oggi tornerà a incontrare di nuovo tutti i leader delle principali forze politiche.

10.30 – Il centrodestra vota scheda bianca

ANSA/ POOL/ ROBERTO MONALDO/ LA PRESSE

Scheda bianca. Questa l’indicazione di voto decisa dal centrodestra nel corso dell’incontro fra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. I tre si sono riuniti dopo le 9 negli uffici della Lega alla Camera.

9.30 – Quirinale, il borsino di Open

Sale Elisabetta Casellati, Mario Draghi non molla e torna Sergio Mattarella mentre Casini, Belloni e Frattini chiudono la corsa. Questi i risultati del borsino mattutino di Open mentre si apre il terzo giorno di votazioni per il Quirinale senza un accordo tra i partiti. Intanto il centrodestra dovrebbe puntare alla scheda bianca anche oggi. Anche Pd, M5s e LeU sono orientati alla scheda bianca. Intanto è in corso un incontro alla Camera tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Foto in copertina: ANSA/FABIO FRUSTACI

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