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Mariupol distrutta al 90%, la battaglia nella città. Kuleba alla Nato: «Rivedrete la Seconda guerra mondiale» – Il live blog

Quarantatreesima giornata di guerra. Le notizie più importanti, mappe e approfondimenti a cura della redazione di Open

Nel 43esimo giorno della guerra in Ucraina le regioni di Kharkiv, Donetsk e Lugansk vedo i peggiori combattimenti dal ritiro delle forze russe di Kiev. Ieri una squadra della Croce Rossa ha trasportato mille persone a Zaporizhzha, mentre un totale di quasi cinquemila persone è stato evacuato dai corridoi umanitari. Gli Stati Uniti hanno preso di mira le banche e le élite russe con una nuova serie di sanzioni mentre il presidente Biden ha condannato come “gravi crimini di guerra” dalle forze russe. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen incontrerà Volodymyr Zelensky in un vertice fissato per domani a Kiev. Il Parlamento europeo intanto ha votato per un nuovo pacchetto di sanzioni.


15.17 – Il ministro Kuleba: «In Donbass rivedrete la Seconda guerra mondiale»

Durante una conferenza stampa con la Nato, il ministro ucraino degli Esteri Dmytro Kuleba ha spiegato che la situazione in Donbass potrebbe precipitare nei prossimi giorni: «La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi».


14.50 – Kiev: «La Santa Sede è un partner per lo stop alla guerra»

Il nuovo ambasciatore ucraino in Vaticano Andrii Yurash ha spiegato su Twitter che l’aiuto di Papa Francesco sarà fondamentale per uscire dalla crisi: «Incredibile onore e privilegio presentare le credenziali come ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede a Sua Santità Papa Francesco. Conversazione stimolante ed estremamente motivante con il Santo Padre ed il segretario di Stato Sua Eminenza cardinale Pietro Parolin, scoprendo ancora una volta che la Santa Sede è un sincero partner dell’Ucraina nel fare tutto il possibile per fermare la guerra».

13.09 – Zelensky: «A Mariupol non ci sono più edifici integri»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto il punto sulla situazione a Mariupol, una città che prima della guerra aveva oltre 500 mila abitanti: «Era una città da mezzo milione di abitanti e ci sono ancora circa 100 mila persone. Ma non c’è praticamente nessun edificio integro. La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta. Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol».

12.41 – Kharkiv bombardata 48 volte in un giorno

Il dato è stato diffuso da Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv ed è stato pubblicato dal The Kyiv Independent. La città di Kharkiv è stata bombardata 48 volte nelle ultime 24 ore. Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya.

11.35 – Kiev: «Ultima chance per fuggire dall’Est del Paese»

La ministra per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk ha spiegato che queste sono le ultime ore utili per lasciare l’Est dell’Ucraina, dove in questo momento si stanno concentrando le truppe russe. Le aree che Kiev ha chiesto di evacuare sono quelle di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.

7.36 – Le richieste di Kiev alla Nato

Il ministro degli Esteri dell’Ucraina è stato molto chiaro su cosa viene richiesto alla Nato in questo momento: «Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi».

3.40 – Rifugiati ucraini arrivati in Messico

Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti. Lo riporta Nbc news. Nella città che si trova al confine e vicino San Diego è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Secondo Cbs i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.

2.40 – Gli Usa: la guerra durerà

Un funzionario del Pentagono ha detto ai media americani che la mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe «allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia». Gli Stati Uniti si aspettano che il conflitto si intensifichi nella zona del Donbass: «Ci aspettiamo che gli ucraini continuino a combattere in questa zona che appartiene a loro e per la quale lottano da otto anni», ha detto ancora il funzionario.

1.50 – Mariupol distrutta

È stato distrutto oltre il 90% della citta ucraina di Mariupol che è sotto l’assedio delle forze russe da oltre un mese e almeno il 40% «non è più recuperabile». Lo ha affermato il sindaco della città, Vadim Boychenko, rinnovando anche l’appello per sanzioni più dure contro la Russia e il riconoscimento di crimini di guerra da parte delle istituzioni internazionali.

00.30 – Gli Usa smantellano una rete di hacker russi

Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver smantellato una rete bot controllata dall’intelligence militare russa. Lo ha annunciatoil ministro della giustizia americano Merrick Garland. Il cosiddetto ‘botnet Una botnet è una rete di computer utilizzati per effettuare attacchi informatici. «Il governo russo ha recentemente utilizzato infrastrutture simili per attaccare obiettivi ucraini», ha detto il procuratore generale. «Fortunatamente, siamo stati in grado di bloccare la rete prima che potesse essere utilizzata di nuovo grazie alla collaborazione con i nostri partner internazionale». Garland ieri ha annunciato che gli Usa hanno incriminato l’oligarca russo Konstantin Malofeyev per il suo tentativo di violare le sanzioni russe inflittegli per aver finanziato il separatismo in Crimea e aver sostenuto le due repubbliche secessioniste filorusse del Donbass usando complici allo scopo di acquisire e gestire surrettiziamente media in Europa. Mentre un tribunale di New York ha aperto un provvedimento contro l’americano John Hanick 71 anni, per accusato di violazione delle sanzioni e false dichiarazioni per aver collaborato diversi anni con Malofeyev.

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