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«Il primo sospettato dei massacri di Bucha è un errore della procura di Kiev», i dubbi di un media indipendente bielorusso

Secondo il sito indipendente di Minsk, il giovane identificato dagli inquirenti ucraini sarebbe un 35enne bielorusso che fa l’ingegnere. L’uomo sarebbe estraneo sia all’esercito russo che a quello ucraino

Il primo uomo sospettato dei massacri di Bucha potrebbe in realtà non essere la persona giusta. Lo rileverebbe un’analisi della testata indipendente Zerkalo che mette in discussione l’indagine della Procuratrice Generale ucraina Iryna Venediktova, la quale aveva segnalato come primo sospettato il giovane russo Sergey Kolotsey. Nel comunicato stampa di ieri della Procura generale l’accusato viene identificato come un militare del Servizio federale della Guardia nazionale russa. La Procuratrice aveva poi annunciato il nome del potenziale identificato: Sergey Kolotsey. Successivamente i media ucraini hanno indicato che si trattava di un bielorusso di 35 anni di Mazyr che prestava servizio alla Guardia Nazionale della Federazione Russa come comandante di una delle unità. La testata Zerkalo ha confermato solo in parte queste informazioni, dicendo è un bielorusso 35enne di Mazyr Kolotsey, ma che non ha nulla a che fare con i crimini di Bucha.


Le testimonianze di amici e parenti

Secondo quanto riporta la testata, molti parenti, amici e conoscenti del giovane hanno chiamato il sito per riferire che la foto incriminata dalle autorità, in cui l’uomo stava preparando pacchi di beni da spedire in Russia, sarebbe proprio Kolotsey, ma affermano che non ha mai prestato servizio né all’esercito russo né in quello bielorusso. Lavorerebbe come ingegnere alla Mozyr Oil Refinery da circa cinque anni. Gli amici del ragazzo avrebbero confermato che la foto del 2 aprile lo ritrae che prepara dei pacchi per la Ulyanovsk, in Russia, ma conterrebbero un cofano danneggiato della sua auto che ha venduto ad un acquirente in Russia.


Il sospettato ha rilasciato poi una dichiarazione alla testata Можем объяснить in cui ha detto: «Non sono nella Guardia Nazionale. Siete fuori di testa? Quindi l’ufficio del procuratore ucraino dovrebbe incolpare tutti coloro che inviano pacchi in Russia. Lasciate che vi ricordi che questa organizzazione è un ufficio postale dove chiunque può inviare un pacco ovunque. Prima di accusare – ha continuato – qualcuno di qualcosa, trovate tutti i dettagli, altrimenti sarete accusati di aver minacciato e diffamato i civili di altri stati». Dopo aver negato le accuse ha specificato di non avere la cittadinanza russa e che non è va in Ucraina da molto tempo.

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