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Fuga di dati nel club segreto fondato da Peter Thiel: spuntano Elon Musk, Jared Kushner e un’app di incontri per l’élite mondiale

17 Giugno 2026 - 15:15 Francesca Milano
Dialog
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Non solo geopolitica, difesa e intelligenza artificiale. I documenti trapelati da Dialog, la società segreta fondata da Peter Thiel, rivelano anche una piattaforma per trovare l'amore tra miliardari, politici e dirigenti delle più influenti aziende tecnologiche del mondo
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Una fuga di dati ha fatto emergere dettagli inediti su Dialog, una rete esclusiva e riservata fondata nel 2006 dall’investitore tecnologico miliardario Peter Thiel insieme ad Auren Hoffman. L’organizzazione, che per quasi vent’anni ha mantenuto segreta la propria composizione, riunisce personalità di primo piano della politica, della finanza, della tecnologia e della sicurezza internazionale. A rivelarne il funzionamento interno è stata un’inchiesta di Wired, che ha avuto accesso a una serie di documenti e database lasciati esposti online.

L’elenco dei partecipanti

Secondo la documentazione visionata dalla rivista, il raduno previsto dal 12 al 16 agosto 2026 nei pressi di Dublino conta 222 iscritti tra membri attivi e ospiti. Nell’elenco compaiono figure di primo piano come Elon Musk, Jared Kushner, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, il senatore repubblicano Ted Cruz e l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri Kaja Kallas. Sono presenti nella lista anche il segretario dell’Esercito americano Dan Driscoll, il cofondatore di Palantir Joe Lonsdale e Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take-Two Interactive, la società che pubblica la serie videoludica Grand Theft Auto.

Tra i nomi figurano inoltre alti ufficiali della Nato, dirigenti di Google DeepMind, investitori miliardari, ex funzionari governativi e rappresentanti di importanti think tank statunitensi.

La scoperta della falla

La vulnerabilità è stata individuata dall’attivista informatica svizzera Maia Arson Crimew, nota per aver portato alla luce in passato diverse esposizioni di dati sensibili. Secondo quanto ricostruito da Wired, una directory contenente informazioni interne era accessibile direttamente dal codice del sito web dell’organizzazione. I documenti esposti comprendevano registrazioni agli eventi, biografie dei partecipanti, cronologia delle presenze ai ritiri annuali e token di accesso personali. Wired precisa di non aver pubblicato le credenziali contenute nei database.

L’app di incontri riservata ai membri

Tra gli aspetti più insoliti emersi dalla fuga di dati c’è l’esistenza di una piattaforma privata di matchmaking collegata all’organizzazione. Il sito dating.dialog.org si presenta come un servizio dedicato alla creazione di «connessioni significative per persone eccezionali». Nei moduli di iscrizione i partecipanti potevano indicare se fossero «in cerca dell’amore» e aderire a future iniziative di incontro tra membri.

Secondo Wired, il sistema raccoglieva anche informazioni particolarmente sensibili, tra cui l’orientamento politico dei partecipanti. Nei documenti interni Dialog garantiva che tali informazioni «non sarebbero mai state condivise nell’app o con altri partecipanti». Tuttavia proprio questi dati risultano tra quelli esposti dalla violazione.

Dalla guerra all’intelligenza artificiale

La documentazione contiene anche il programma preliminare dell’incontro irlandese di agosto. Tra le sessioni figurano panel dai titoli «Navigating WWIII» (“Navigare nella Terza guerra mondiale”), «Battlefield Technologies» (“Tecnologie del campo di battaglia”), «Bring Back Nuclear» (“Riportare in auge il nucleare”), «Build-a-Cult» (“Costruisci una setta”), «Build-a-Party» (“Costruisci un partito”) e «How’s Your Sex Life?» (“Com’è la tua vita sessuale?”).

Le risposte fornite dai partecipanti a una domanda sulle loro previsioni per il futuro mostrano inoltre una forte attenzione verso l’impatto dell’intelligenza artificiale. Diversi iscritti prevedono sostituzioni massicce di lavoratori da parte dei sistemi di AI, il ritorno di forme più forti di intervento pubblico e sindacale, attacchi terroristici contro i data center e l’utilizzo di avvocati basati sull’intelligenza artificiale nei procedimenti giudiziari.

Comunicazioni fuori dagli obblighi di trasparenza

Un elemento evidenziato da Wired riguarda le modalità di registrazione dei partecipanti. Secondo i documenti consultati dalla rivista, nessuno dei funzionari governativi iscritti al ritiro avrebbe utilizzato indirizzi email istituzionali: le registrazioni sarebbero avvenute tramite account personali o aziendali.

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