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Eurovision, Mahmood e Blanco: «Possiamo vincere anche qui. Le critiche? Gli spagnoli sono arrabbiati con noi, non sappiamo perché»

Secondo i bookmaker la grande favorita resta l’Ucraina. I vincitori di Sanremo sono dati in terza posizione

L’incontro è solo per la stampa italiana e Blanco e Mahmood non hanno i loro soliti outfit. In questa call, per una volta, sono vestiti causal. Dopo la prima serata dell’Eurovision Song Contest, per qualche minuscolo punto percentuale sono scivolati in terza posizione nei pronostici. Al primo posto c’è ancora la Kalush Orchestra che rappresenta l’Ucraina. Dopo aver superato la prima semifinale, i bookmaker stimano al 51 per cento le sue possibilità di vittoria. Il duo che ha vinto il Festival di Sanremo era ben saldo al secondo posto ma ora lo ha ceduto a Sam Ryder, il campione del Regno Unito. La differenza è minima: in entrambi i casi la percentuale di vittoria è fissata attorno all’11 per cento. Tutto questo però sembra importare poco a Mahmood: «A me interessa solo fare una bella esibizione. Mi conosco. Se dovessi fare qualcosa di sbagliato sul palco poi rimarrei arrabbiato con me stesso per un anno intero».


Per adesso i due non si sono ancora esibiti sul palco del Pala Alpitour di Torino, lo faranno sabato 14 maggio. Sono comparsi giusto qualche minuto la sera della prima semifinale. L’Italia fa parte delle Big Five, le nazioni che all’Eurovision entrano di diritto in finale. Le altre quattro sono Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Eppure sono sicuri che la loro Brividi, ridotta a tre minuti per necessità di scena, ha tutte le carte per arrivare in fondo: «Dobbiamo sistemare un po’ di dettagli ma siamo carichi. Abbiamo ancora ottime possibilità di vittoria». Mahmood schiva anche le polemiche sull’Ucraina, nelle cui quotazioni pesa anche la solidarietà che il pubblico potrebbe dimostrare per la guerra: «Non credo a questa versione. Quando hanno suonato nella prima serata il pubblico era entusiasta. Credo che la canzone piaccia davvero».


Le polemiche sollevate dal quotidiano El Mundo

Con un articolo firmato dal giornalista Eduardo Alvarez, ieri, il quotidiano spagnolo El Mundo ha lanciato un’accusa a Blanco e Mahmood. Nello specifico la teoria di Alvarez sarebbe quella di aver creato in laboratorio una strategia per vincere l’Eurovision, portando sul palco un duetto che canta dell’amore tra due uomini: «E per quanto Mahmood insista nel rifiutare le etichette e affermare che la sua è un’ode al crepacuore e alla libertà di sbagliare anche quando si ama, che è ciò di cui parlano i brividi della canzone, molti in tutta Europa vogliono vedere il primo duetto che canta una storia apertamente omoerotica nella storia della festival».

Per Alvarez questo sarebbe un «trucco» per vincere, visto che la comunità LGBTQ+ da anni segue con molta attenzione l’evento. La risposta di Mahmood è quasi sorpresa: «In questi giorni ho fatto un giro su Twitter. Gli spagnoli sono incazzati neri con noi. Non so cosa abbiamo fatto. Le persone ci vogliono etichettare, eppure quando ho fatto l’ultima data a Madrid non ho avvertito un clima del genere». Più distaccato il commento di Blanco: «Vorrei solo prendermi un bicchiere di vino con tutti».

Riti scaramantici e outfit

Mahmood ha rivelato di avere un rito scaramantico prima di salire sul palco: «Un bacio sulla guancia a Blanco e uno a Michelangelo». Michele Zocca, classe 1994, Michelangelo è il produttore che ha curato Brividi e si è occupato anche di adattare la canzone per il minutaggio dell’Eurovision. Non c’è bisogno di ricordare che parte dell’immagine lasciata dal duo è stata costruita anche dai loro outifit. Al momento non ci sono anticipazioni, anche se Blanco ha voluto lanciare una provocazione: «Io vorrei che suonassimo nudi con addosso solo un paio di calzini che ci coprono. Esattamente come i Red Hot Chili Peppers».

Foto di copertina: EBU | Corinne Cumming

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