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Elon Musk al contrattacco, stallo sul numero di utenti fake su Twitter: il miliardario prepara un’offerta più bassa

Il patron di Tesla non ha intenzione di cedere sulla questione degli account fake e spam su Twitter, che secondo i vertici del social non sono calcolabili

Il miliardario Elon Musk sta valutando di acquistare Twitter a un prezzo minore dei 44 miliardi di dollari (54,20 ad azione) inizialmente offerti. La notizia arriva in seguito all’annuncio del miliardario, di una «temporanea sospensione dell’accordo». La diatriba nasce intorno al numero di account fake e spam sulla piattaforma: la società non ha ancora condiviso con il miliardario i dettagli su come è stata calcolata percentuale di questi account, che secondo l’uccellino blu è intorno al 5%, e Musk pare non essere intenzionato a proseguire con la sua offerta monstre senza le informazioni che richiede. Nel frattempo, le azioni di Twitter non sembrano voler tornare sui livelli precedenti all’annuncio della sospensione, attestandosi a circa 37 dollari l’una, contro i 45 del 12 maggio.


Le richieste di Musk

Il patron di Tesla ritiene i dati sugli account «fondamentali per la salute finanziaria di Twitter» che sarebbero anche necessari agli azionisti per «sapere quello che ottengono per i propri soldi». L’amministratore delegato di Twitter, Parag Agrawal ha però fatto sapere «una stima degli account spam dall’esterno è impossibile perché per effettuarla servono informazioni pubbliche e private (che non possiamo condividere)». Secondo il miliardario, rendere il codice del social network open source è l’unica maniera di rendere la piattaforma più sicura. A causa dell’annuncio della sospensione dell’affare, Musk era stato accusato dai legali di Twitter di aver violato l’accordo di riservatezza sulla compravendita.


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