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No! Il vaiolo delle scimmie non è una reazione avversa al vaccino AstraZeneca

La nuova teoria del vaccino anti-Covid come causa del Monkeypox virus

C’era da aspettarselo. Il vaiolo delle scimmie si chiama così perché è stato scoperto per la prima volta in una colonia di scimmie utilizzate a scopo di ricerca nel 1958. Dal momento che per produrre vaccini a vettore virale contro il nuovo Coronavirus (per es. AstraZeneca e Johnson & Johnson), vengono utilizzati degli adenovirus di scimmia incapaci di infettare le persone, ecco che secondo diversi gruppi No vax su Facebook, sussisterebbe la correlazione tra questi vaccini Covid e i recenti focolai di Vaiolo. Già spiegata così dovrebbe aiutare in molti a capire che si tratta di affermazioni bizzarre, alcune forse messe in circolazione da autentici troll, ma per amor di cronaca facciamo un piccolo approfondimento.

Per chi ha fretta:

  • I virus utilizzati come vettore virale nei vaccini Covid di AstraZeneca e Johnson & Johnson fanno parte della famiglia degli adenovirus.
  • Il Monkeypox virus responsabile del Vaiolo delle scimmie fa parte di una diversa famiglia, quella dei poxviridae.
  • Chiaramente non può esserci alcun collegamento tra i due patogeni, che sono perfettamente riconoscibili coi test molecolari.

Analisi

Diversi canali, come quello Telegram chiamato Nessuna Correlazione, pubblicano l’ennesima teoria del complotto No Vax dove si vuole addossare la colpa del vaiolo delle scimmie al vaccino AstraZeneca: «L’hanno chiamato “vaiolo delle scimmie”, perché chiamarlo “reazione avversa”, faceva troppo complottista!» scrive l’utente Francesca, condividendo l’immagine fornita dal canale telegram complottista.

A contribuire è stato anche il canale Telegram Disinformazione di Marcello Pamio (ne parliamo qui e qui) attraverso questo post del 20 maggio 2022:

Avete già capito qual è questo virus, vero? Esatto: un adenovirus di scimpanzè! E lo scrivono candidamente nel foglietto illustrativo pubblicato nel sito dell’AIFA. Ora registrano un aumento di casi di vaiolo delle scimmie. Ma guarda che strana coincidenza. Stanno montando la tenda del nuovo teatrino, e serviva una nuova arma di distrazione di massa per finire la distruzione delle masse!

Tra le condivisioni troviamo anche lo screenshot di un post dove associano il vaiolo delle scimmie con il vaccino AstraZeneca, mostrando una foto di un foglio dove viene indicato cosa contiene quest’ultimo.

Due virus completamente diversi

Una tesi simile era circolata riguardo ai recenti focolai di epatite pediatrica. In quel caso almeno si parlava di un adenovirus umano che avrebbe potuto causarla (ipotesi da verificare), ma avevamo visto che i primi pazienti individuati non erano stati vaccinati. Del resto sono noti i vettori virali utilizzati nei rispettivi vaccini.

Il Vaiolo delle scimmie invece è causato dal Monkeypox virus, un patogeno che non ha nulla a che fare con gli adenovirus, perché fa parte della famiglia dei poxviridae, dove troviamo anche lo Smallpox virus, che nelle sue due varianti è il noto virus del Vaiolo umano.

Qualcuno si è meravigliato del fatto che esista già un vaccino e un farmaco adeguati. Ma questo si deve semplicemente al fatto che – come spiega anche il professor Enrico Bucci su Il Foglio -, conoscevamo già da decenni la capacità del patogeno di trasmettersi uomo-uomo (esistono modelli epidemiologici dagli anni ’80) e del fatto che il vaccino contro il Vaiolo umano e il relativo farmaco (tecovirimat), hanno già dimostrato di essere efficaci anche contro il suo “cugino” Monkeypox.

Tanto gli adenovirus usati come vettori nei vaccini quanto i poxiviridae possono essere identificati con un test PCR, in grado di individuarne la presenza molecolare.

Conclusioni

Chiaramente non può esistere una correlazione tra un adenovirus usato nei vaccini Covid e un qualsiasi patogeno della famiglia dei Poxviridae.

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