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Kiev contro Schroeder: «Servo dello zar Putin». L’ex cancelliere tedesco in pressing per Gazprom: gelo del Cremlino

Arriva la bordata di Kiev dopo il presunto incontro dell’ex cancelliere tedesco con il leader del Cremlino

L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder sarebbe un «noto araldo dell’Impero e una voce della Corte dello zar russo». Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale e capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak. Le parole del funzionario di Kiev arrivano in seguito a quelle dell’ex cancelliere che aveva fatto sapere in un’intervista al magazine Stern e alla Tv Rtl che «il Cremlino vuole una soluzione con negoziato» definendo l’intenzione una «buona notizia». Queste dichiarazioni sono state rese dopo che Schroeder era tornato da Mosca, dove si presume che abbia avuto un incontro con il presidente russo Vladimir Putin la scorsa settimana. Podolyak ha poi incalzato la Russia: «Se Mosca vuole un dialogo, questo spetta a loro, prima di tutto con un cessate il fuoco e il ritiro delle truppe».


I rapporti di Schroeder con Putin e il lobbismo per il Nord Stream 2

Schroeder, cancelliere dal 1998 al 2005, di fatto lobbista per Gazprom, oltre che amico dello zar, spinge affinché la Germania autorizzi le forniture di gas russo attraverso il condotto Nord Stream 2, la cui struttura è pronta. Il gasdotto sarebbe dovuto entrare in funzione nella prima metà del 2022, ma è stato bloccato dalla Germania in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. «È pronto. Se le cose – ha dichiarato Schroeder – si fanno davvero difficili, c’è questa pipeline, e con entrambi i gasdotti Nord Stream non ci sarebbe alcun problema di approvvigionamento per l’industria tedesca e le famiglie tedesche».


La stessa ipotesi era stata menzionata da Putin, come spiegato dal suo portavoce Dmitry Peskov. Il leader del Cremlino aveva però avvisato che il condotto potrebbe essere attivato non oltre il 50 per cento della sua capacità totale, ovvero 27,5 miliardi di metri cubi all’anno, e che era stato Schroeder a chiedere delucidazioni e non lui ad avanzare l’idea. Peskov ha anche aggiunto che Schroeder non avrebbe espresso alcun desiderio di fare da mediatore sulla guerra in Ucraina o per i problemi dei rifornimenti di gas.

Il «bluff» problemi tecnici e la turbina riparata

La Germania è tra i Paesi europei che più stanno soffrendo le continue riduzioni del flusso di gas proveniente da Mosca. Tra tutte c’è quella degli approvvigionamenti tramite il Nord Stream 1, che lavorerà presto al 20 per cento della sua capacità a causa di quelli che Mosca definisce dei «problemi tecnici» ma che Berlino derubrica a «bluff». Proprio oggi, 3 agosto, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha tenuto un discorso da Muelheim an der Ruhr, dove si trova la turbina necessaria al ripristino del funzionamento del gasdotto, riparata dalla tedesca Siemens in Canada, e dal 18 luglio pronta per essere spedita in Russia. «Non c’è motivo perché la consegna non debba avvenire», ha dichiarato il cancelliere.

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