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«Guanciale tutta la vita», il tweet di Letta accende le polemiche social: «Enrico, che ti succede?»

La sua decisione di rilanciare la versione parodistica dei manifesti del Pd ha scatenato i commenti dei leader avversari

Con la pancetta o con il guanciale? È l’amletico quesito che il leader del Partito Democratico Enrico Letta propone ai suoi follower. Dalla mattina di oggi, 26 agosto, sta infatti facendo discutere la sua decisione di rilanciare un manifesto-parodia comparso sulla pagina Facebook Pasta&Rivoluzione, sulla falsariga di quelli lanciati dal Pd. Nella versione originale, il partito contrappone i propri proclamati valori al loro opposto (ad esempio ieri, lo stesso Letta ne aveva pubblicato uno in cui chiedeva di scegliere tra Putin e l’Europa). In questo caso invece il tema si fa leggero, o quantomeno culinario, dal momento che a contrapporsi sono pancetta e guanciale, due potenziali ingredienti nella carbonara. Un tema su cui Letta non ha paura di schierarsi: #Guancialetuttalavita, cinguetta allegro.


Ma in tempi di campagna elettorale, l’autoironia non è sempre gradita. Il tweet ha attirato le critiche degli utenti, che non sembrano aver apprezzato la svolta “pop” nella comunicazione. Hanno accusato il leader dem, per esempio, di voler distogliere l’attenzione dai temi più concreti e di «essere sceso allo stesso livello di Salvini e Meloni». Il leader del Carroccio non ha esitato a intervenire, twittando un’altra foto del manifesto modificato in cui viene contrapposta la scelta di tornare in Francia con quella di restare in Italia. Una frecciatina al passato di Letta, che lo ha visto ricoprire il ruolo di professore e direttore della scuola di Affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi. «Dopo il 25 settembre cosa farai? Letta, scegli. Anzi scegliamo noi: #25settembrevotolega», è il testo che accompagna l’immagine.


Anche il leader di Azione, Carlo Calenda, è intervenuto postando un ulteriore manifesto che contrappone il volto di Fratoianni a quello di Letta. I bivi, in questo caso, sono due: «Contro la Nato, per la Nato» e «Contro Draghi e per Draghi». L’allusione, in questo caso, è alle posizioni anti-Draghi del leader di Sinistra Italiana.

Giuseppe Conte invece su Facebook mostra segni di preoccupazione per il suo ex alleato: «Enrico che ti succede? Ti parlo sinceramente. (…) Stai puntando tutto su una campagna di demonizzazione della Meloni, salvo poi sederti con lei allo stesso tavolo a chiacchierare amabilmente per metterti d’accordo su un confronto a lume di candela, solo voi due, trattando la Rai come fosse un vostra questione privata. Non pensi che di questo passo i cittadini finiscano per percepire ancor più la politica come un fatuo e inutile teatrino?».

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