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Guai per Kanye West per la t-shirt contro Black lives matter: il primo sponsor lo scarica

La replica del rapper con un post su Instagram: «Fanc*** Adidas, sono io Adidas, loro hanno violato e rubato le mie creazioni»

Dopo il caso scoppiato per la t-shirt con scritto «White Lives Matter» indossata dal rapper Kanye West alla settimana della moda, Adidas è intenzionata a interrompere la partnership con il nuovo marchio del cantante, Yeezy. Nell’annuncio il brand non menziona esplicitamente l’episodio avvenuto a Parigi, ma ha riferito che sta rivedendo la collaborazione. Una decisione che arriva a seguito dei «ripetuti sforzi per risolvere privatamente la situazione», ha spiegato Adidas alla Bbc. Non si è fatta attendere la replica di Kanye West che con un post su Instagram, poi cancellato, aveva scritto tutto maiuscolo «Fanc*** Adidas, sono io Adidas, loro hanno violato e rubato le mie creazioni». La partnership quasi decennale tra Adidas e West è in realtà tesa da tempo: West a giugno aveva già accusato il marchio di aver realizzato un paio di scarpe molto simili a quelle del suo marchio, senza che però fosse previsto nella collaborazione. Il rapper non è nuovo a uscite di questo tipo nei confronti di una sua collaborazione.


Le discussioni con gli altri brand

Poco tempo fa successe con Gap dopo che l’azienda di abbigliamento decise di interrompere la partnership per le «considerevoli inadempienze» di Kanye West. Questa settimana è stato criticato dal mondo social e della moda. Gabriella Karefa-Johnson della rivista Vogue ha definito «estremamente irresponsabile» la provocazione del cantante alla settimana della moda in cui ha voluto esporre la frase «Le vite dei bianchi contano», una rivisitazione dello slogan «Black lives matter» (le vite dei neri contano) utilizzato nel 2020 per le proteste per l’omicidio di George Floyd a Minneapolis. Anche in questo caso West non è rimasto in silenzio. Si è scagliato con Karefa-Johnson pubblicando e deridendo sui social alcune sue foto. «È stata personalmente presa di mira e vittima di bullismo. È inaccettabile. Ora più che mai sono necessarie voci come la sua e in un incontro privato con Ye oggi ha detto ancora una volta la sua verità nel modo in cui si sentiva meglio, alle sue condizioni», ha poi commentato Vogue in una dichiarazione in cui ha preso le difese di Karefa-Johnson.


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