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Open to Meraviglia, l’ultima gaffe del ministero del Turismo: i follower del profilo Instagram sono fake

25 Aprile 2023 - 23:21 Redazione
A spiegarlo in un lungo post è Iacopo Melio: «I profili falsi non piovono dal cielo, ma vengono acquistati attraverso servizi appositi»
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Non si arrestano le critiche (e soprattutto le gaffe) sulla campagna social Open to Meraviglia, del valore di 9 milioni di euro e incentrata sulla scelta della ministra del Turismo Daniela Santanché di utilizzare la Venere di Botticelli in versione influencer per la promozione turistica dell’Italia. Dopo la mancata registrazione del dominio e pure il video-spot ritraente un gruppo di amici che brinda in onore del Belpaese girate in una cantina in Slovenia, ora al centro delle “critiche” è finito il profilo Instagram ufficiale di @VenereItalia23 (collegato al sito www.Italia.it). Secondo alcuni utenti, infatti, i followers del profilo ufficiale della campagna social sarebbero tutti fake e di fatto, dunque, acquistati da terzi. A spiegarlo in un lungo post sui social media è Iacopo Melio. Dopo aver suggerito agli utenti di aprire la lista dei follower del profilo di “Venere”, scartare i primi poiché persone connesse con noi o con la nostra cerchia e infine sondare quelli successivi, Melio ribadisce come i seguaci della pagina Instagram abbiano tutti le stesse caratteristiche. Ovvero: «sono stati creati di recente; non hanno molte foto, o se ne hanno sono state caricate nell’arco di pochissimi giorni (se non lo stesso giorno); alle loro foto, se ci sono, troviamo commenti fasulli (tutti uguali, standard, di circostanza che non creano interazioni vere); questi profili seguono tantissime persone, ma hanno pochi follower (a volte addirittura zero); hanno a loro volta dei follower che rispondono ai punti precedenti», scrive. Cosa significa tutto questo? In sintesi, si tratterebbe tutti di «profili fake e i profili fake – continua Melio – non piovono dal cielo (o almeno non in una quantità così importante) ma vengono acquistati attraverso servizi appositi (accessibili a chiunque) per “gonfiare” il numero dei follower di un certo account», conclude.

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