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La perdita oltre un milione in otto mesi, il passaggio alla Fondazione. Carlo De Benedetti lascia il Domani e punta ad avere 2 milioni da Giorgia Meloni

11 Novembre 2025 - 20:31 Fosca Bincher
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Avvenuto il 25 settembre scorso con un aumento di capitale da un milione il passaggio dall’Ingegnere a una fondazione senza scopo di lucro della testata diretta da Emiliano Fittipaldi. Cambiato lo statuto della società per potere chiedere a Palazzo Chigi i contributi diretti all’editoria per testate possedute da enti senza fini di lucro. Così il Domani avrà lo stesso finanziamento pubblico del Foglio

Con il versamento di un milione di euro per ricostituire il capitale sociale completamente eroso dalle perdite il 25 settembre scorso è stato formalizzato il cambio di proprietà dell’Editoriale Domani, il cui controllo è passato dalle società Romed e Romed international di Carlo De Benedetti a quella Fondazione editoriale Domani preannunciata dall’ingegnere dieci giorni prima in un’intervista a Prima comunicazione. Nel verbale di assemblea straordinaria della società editrice non sono contenuti particolari sulla Fondazione diventata proprietaria e che De Benedetti aveva annunciato con 4 milioni di euro di dotazione. Sono però contenuti alcuni dati finanziari sull’andamento del quotidiano diretto da Emiliano Fittipaldi, con un andamento un pizzico al di sotto degli auspici.

Al 31 agosto scorso le perdite del Domani avevano superato il milione di euro

Il Domani aveva infatti chiuso il bilancio 2024 con un fatturato di 5,35 milioni di euro in contrazione rispetto ai 5,727 milioni dell’anno prima. Le perdite al 31 dicembre 2024 erano però scese da 1,901 a 1,483 milioni di euro grazie al contenimento dei costi aziendali operato da Antonio Campo Dall’Orto. In assemblea è stata presentata una situazione patrimoniale al 31 agosto 2025 che presentava una perdita del periodo di 1.051.099 euro, alla quale aggiungere perdite precedenti non ancora coperte per 11.134 euro. Quindi il rosso è un po’ sopra agli otto dodicesimi dell’anno precedente (quando la perdita a quel periodo sarebbe ammontata a 989.026 euro). Per coprire le perdite è stato utilizzato il capitale sociale di un milione di euro e per 62.232 euro sono stati utilizzati versamenti arrivati dalle società di De Benedetti il 4 settembre scorso. Il capitale è stato poi ricostituito con un aumento dedicato alla Fondazione Editoriale Domani che il 22 settembre ha versato nelle casse della società editrice un milione di euro con un bonifico disposto da Banca Sella. La società editrice ha poi revocato l’aumento di capitale da 4 milioni di euro deliberato dall’assemblea del 22 gennaio 2025 e mai versato. Si tratta proprio della somma che probabilmente ora De Benedetti ha trasferito alla Fondazione.

Emiliano Fittipaldi direttore del Domani

La modifica nello statuto per chiedere 2 milioni di contributi editoria a Palazzo Chigi

L’assemblea della società editrice del Domani ha anche deliberato un cambio del proprio statuto sociale per tenere conto della nuova situazione giuridica. Sono stati modificati gli articoli XXIV e XXV dello statuto, e una modifica sembra in effetti contenere anche una notizia. È stata infatti inserita nello statuto del Domani la seguente formula: «È fatto divieto alla società di procedere alla distribuzione di utili provenienti dall’esercizio dell’anno di riscossione dei contributi all’editoria di cui al D.Lgs. 15 maggio 2017 n. 70 e negli otto anni successivi». Nei suoi anni di vita il Domani non ha ricevuto contributi diretti dal Dipartimento editoria della presidenza del Consiglio; quindi, se in statuto è stata inserita questa previsione, il quotidiano Domani è intenzionato a presentare la sua domanda sfruttando le caratteristiche della nuova proprietà (la Fondazione proprietaria al 100% di una testata è fra gli enti previsti dalla legge per l’erogazione dei contributi diretti). Sono 132 le testate quotidiane e periodiche che oggi ne beneficiano, nella forchetta fra il minimo di 34.922 euro percepito da Tuttoggi.info e il massimo di 6 milioni di euro percepiti da Famiglia Cristiana secondo i dati consuntivi 2023, gli ultimi disponibili. Le dimensioni di bilancio del Domani sono assai simili a quelle del Foglio; i contributi cui ambire con l’operazione si aggirano quindi intorno a 2 milioni di euro. Quanto basta e avanza a coprire perdite simili a quelle del 2024 e 2025.

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