Sparatoria in strada a Udine, ferito un uomo e due suoi figli: sono gravi. In fuga l’assalitore

Una sparatoria è avvenuta questa sera, martedì 11 novembre, poco dopo le 18 in via della Roggia a Udine, nei pressi della sede della Regione Friuli Venezia Giulia. Il bilancio provvisorio è di quattro feriti, due dei quali in condizioni gravi. Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio sarebbe nato da un violento diverbio tra famiglie nomadi. La lite, iniziata con una minaccia con un taglierino alla gola, è poi degenerata quando sul posto sono arrivati altri due familiari per sostenere i propri congiunti. In quel momento sarebbero stati esplosi circa dieci colpi di pistola, sparati – secondo quanto emerso – da una sola persona.
La dinamica
Il diverbio sarebbe scoppiato tra due gruppi: da una parte due fratelli, dall’altra un uomo con i suoi due figli. Questi ultimi tre risultano i feriti più gravi della sparatoria, durante la quale sarebbero stati esplosi circa dieci colpi di pistola. Tanti quanti i bossoli rinvenuti a terra dagli investigatori. Uno dei tre è in condizioni gravissime ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico, mentre un altro versa in gravi condizioni. Tutti sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale Santa Maria della Misericordia. L’uomo e i due figli, colpiti dagli spari, erano rimasti a terra sanguinanti: il più grave, privo di segni di vita al momento dei soccorsi, è stato stabilizzato dai sanitari prima del trasferimento in pronto soccorso.
Il racconto dei testimoni
Testimoni oculari hanno riferito che l’assalitore – che attualmente sarebbe in fuga ma del quale si conoscerebbe l’identità – avesse intenzione di ferire gli antagonisti, non di ucciderli: avrebbe infatti mirato alle gambe. Il bilancio finale è però di quattro feriti: il quarto è un fratello dello sparatore. Ferito in modo lieve, si è rivolto ai sanitari soltanto poco più tardi. È stato accompagnato in auto da alcuni parenti. Non è grave. Le indagini della polizia scientifica mirano a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Alcuni testimoni sostengono infatti che entrambe le fazioni disponessero di un’arma da fuoco, circostanza ancora tutta da verificare.
In fuga l’uomo armato
Si sta attivamente cercando il fuggitivo sia in zona, sia nei campi nomadi cittadini. «In queste ore delicate è doveroso ribadire la piena fiducia nelle nostre istituzioni preposte alla sicurezza. Sono in contatto costante con il Prefetto: le forze dell’ordine stanno lavorando con competenza e tempestività per chiarire la dinamica dei fatti. Il nostro compito è sostenere il loro lavoro e garantire alla cittadinanza la nostra presenza», ha scritto il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, in una nota diffusa questa sera.
