L’Italia trionfa alla Coppa Davis. Il duo delle meraviglie Berrettini-Cobolli rompe i sogni dei rivali spagnoli

L’Italia vince la Coppa Davis per la terza volta consecutiva, la quarta in assoluto. In finale a Bologna, batte 3-0 la Spagna con i successi nei singolari di Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, che si impone in rimonta 2-1 su Jaume Munar (1-6, 7-6, 7-5). «Quest’anno ha un sapore ancora più speciale. Questa squadra ha dimostrato ancora una volta quanto sia compatta. Abbiamo vinto tutte le partite 2-0, ma i match sono stati tirati e la differenza la fa il gruppo. Gli eroi sono altri, al massimo siamo eroi sportivi: noi e le ragazze. È bello ispirare qualcuno a credere in un sogno», ha dichiarato a Supertennis Matteo Berrettini dopo il trionfo. «Ho visto crescere Flavio, ricordo quando prese la decisione di mollare il calcio e giocare a tennis. È un lottatore, gli piacciono le cose difficili», ha aggiunto.
Berrettini batte lo spagnolo Carreño Busta
È un pomeriggio “azzurro” al Bologna Arena, dove Matteo Berrettini regala all’Italia il primo punto della finale di Coppa Davis 2025 contro la Spagna, superando Pablo Carreño Busta con il punteggio di 6-3; 6-4. Poi è stato il turno di Flavio Cobolli contro Jaume Munar. «Sono super felice, emozionato da questo pubblico. Ma restiamo coi piedi per terra, sul pezzo, adesso tocca a Fabio. Grazie per il supporto. Stamani ero un po’ teso, mi sono detto di godermela e stare bene in campo, giocare un punto dopo l’altro. Si guarda indietro solo per imparare. Non importa chi scende in campo, chi tifa qui o ci guarda dalla tv: siamo tutti una squadra, ancora daje!», ha detto Berrettini al termine del singolare.
Il gran tifo all’arena di Bologna
Gran tifo a Bologna per la finale in una super Tennis Arena gremita. Ad “aprire le danze” è stata la cantante Francesca Michielin, già voce delle Atp Finals di Torino. Tra gli striscioni esposti dai tifosi, «vinciamo anche senza Sinner» e tanti a sostegno di Berrettini. La sfida è tra due squadre orfane dei loro campioni: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, mentre la Spagna è priva del numero uno del ranking, Carlos Alcaraz.
