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Trump ferma le domande d’asilo negli Usa e cancella gli atti firmati da Biden con l’autopen

29 Novembre 2025 - 04:50 Alessandro D’Amato
donald trump biden autopen sospensione asilo usa
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Il presidente: «Hanno utilizzato la macchina per firmare illegalmente». «Biden non è stato coinvolto nel processo e, se afferma di esserlo, sarà perseguito per falsa testimonianza»

Donald Trump sospende tutte le concessioni di asilo negli Stati Uniti. E annulla tutti gli atti firmati da Joe Biden con l’autopen. Dopo l’attacco di Rahmanullah Lakanwal ai due soldati a Washington il presidente ha anche chiesto la pena di morte per il cittadino afghano 29enne arrivato negli Usa dopo il ritiro degli americani da Kabul. I servizi per l’immigrazione hanno sospeso «tutte le decisioni» riguardanti la concessione di asilo negli Stati Uniti. «Ogni individuo sarà esaminato attentamente», ha annunciato il direttore Joseph Edlow su X.

Lo stop all’asilo negli Usa

Il blocco arriva a meno di un mese dall’annuncio del governo statunitense della riduzione degli il status di rifugiato concessi dagli Stati Uniti a circa 7.500 all’anno, rispetto ai circa 100.000 concessi sotto la presidenza di Biden. Ieri 28 novembre il Dipartimento di Stato ha anche annunciato la sospensione del rilascio dei visti per chi ha il passaporto afghano. «Gli Stati Uniti non hanno priorità più alta della protezione della nostra nazione e del nostro popolo», ha scritto il Segretario di Stato americano Marco Rubio su X. L’amministrazione aveva già annunciato una «revisione completa e rigorosa» dei permessi di soggiorno permanente (“green card”) rilasciati ai cittadini di 19 paesi «ritenuti preoccupanti». Tra questi Afghanistan, Haiti, Iran e Venezuela.

Rahmanullah Lakanwal

Rahmanullah Lakanwal è arrivato negli Stati Uniti nel 2021 dopo aver prestato servizio nell’esercito americano in Afghanistan, secondo la Cia. Ha vissuto con la sua famiglia nello stato di Washington prima di recarsi nella capitale. Lì ha effettuato un attacco “mirato” contro i soldati della Guardia Nazionale, aprendo il fuoco su due di loro, entrambi ventenni, con un revolver «in un’imboscata», secondo le autorità, prima di essere arrestato. Una delle due vittime, la ventenne Sarah Beckstrom, è morta, mentre l’altra, il ventiquattrenne Andrew Wolfe, è in condizioni critiche.

I paesi del Terzo Mondo

Poco dopo l’annuncio della morte del soldato Trump ha dichiarato sul suo social network Truth che avrebbe impedito «l’immigrazione da tutti i Paesi del Terzo Mondo». Secondo i media americani Lakanwal si era unito alle «unità zero» dei servizi segreti afghani, responsabili delle missioni commando contro i talebani, al-Qaeda o il gruppo dello Stato Islamico (ISIS). «I suoi precedenti sono stati verificati più volte», ha sottolineato venerdì alla CNN Shawn VanDiver, ex militare statunitense a capo della ONG AfghanEvac. Il sospettato ha presentato domanda di asilo sotto l’amministrazione Biden, ma la richiesta è stata approvata sotto l’amministrazione Trump. Sono 190 mila gli afghani arrivati negli Usa dopo che i talebani hanno ripreso il portere a Kabul.

L’autopen di Biden

Il presidente ha anche affermato di aver annullato ordini esecutivi e altri documenti firmati dal suo predecessore con l’autopen. «Qualsiasi documento firmato da Sleepy Joe utilizzando la macchina per la firma (…) è con la presente annullato e non ha ulteriore forza o effetto», ha scritto su Truth. Le conseguenze concrete dell’annuncio rimangono oscure. È contestato che un presidente abbia il potere di annullare i documenti firmati dal predecessore. O se l’uso di una macchina per la firma, chiamata anche penna automatica, costituisca motivo di invalidazione. Trump attacca da tempo il suo predecessore sull’autopen, che è un dispositivo automatico dotato di una penna in grado di riprodurre la firma di un individuo, precedentemente registrata. E viene utilizzato dal governo Usa e dalle aziende per firmare documenti.

«Il più grande scandalo dell’America» secondo Trump

Denunciando «uno dei più grandi scandali» della storia americana, il miliardario repubblicano sostiene, senza fornire alcuna prova, che lo staff di Joe Biden abbia utilizzato la macchina per firmare documenti da lui non approvati. A giugno, ha ordinato un’indagine sulla cerchia ristretta dell’ex presidente, accusandola di aver «cospirato» per nascondere il suo declino e usurpare il suo potere. Biden ha definito queste accuse «ridicole e false». «I pazzi di sinistra che hanno circondato Biden (…) gli hanno portato via la presidenza», ha scritto Trump su Truth Social venerdì. Aggiungendo che «le persone che hanno utilizzato la macchina per firmare lo hanno fatto illegalmente». «Joe Biden non è stato coinvolto nel processo della macchina per firmare e, se afferma di esserlo, sarà perseguito per falsa testimonianza», ha minacciato.