Andrea Delogu parla del suo rapporto con il maestro di Ballando, Nikita Perotti: «No, non stiamo insieme. Ci siamo trovate come anime»

«Mi tocca specificare che: no, non stiamo insieme, ci siamo trovate come persone, come anime. Sto già leggendo voli pindarici, ma sapevo che sarebbe stato un rischio ma amen. Chi vuol capire capisca e maestro Nikita Perotti io ti adoro e arrivo ad allenarmi». Andrea Delogu interviene così su Instagram, tra i commenti, in un post che aveva lanciato sui social dedicato al suo partner in pista a Ballando con le stelle, il maestro di danza Nikita Perotti.
«La definizione la sceglierete voi»
«La definizione la sceglierete voi, perché quella che vorrei usare io ha tante sfumature e questo rapporto è una di queste sfumatore e spero che duri per sempre – inizia così il lungo post di Delogu – Nikita è arrivato nella mia vita come il maestro, è arrivato facendo tv. Avevamo dei ruoli ben definiti, un percorso da affrontare che speravamo fosse il più lungo possibile». «Non è facile alla fiducia, ma è facilissimo alla gentilezza e all’ascolto. Ho dovuto penare per sapere qualcosa di lui e ho dovuto aspettare per dire qualcosa di me che non fosse già di “tutti”, perché avevo paura di far vedere le fragilità non sapendo se stavamo facendo tv o se fosse nata un’amicizia. Poi la danza è vero, ti unisce e ti fa sentire dalla stessa parte del mondo, dei sentimenti», ha scritto la conduttrice.
«È un legame vero, vivo, di due mondi lontani che fanno il tifo l’un per l’altra»
«Avevo già cominciato ad abbracciarlo perché ne sentivo il bisogno e non perché fosse in una coreografia. Poi è successo che la mia vita è cambiata per sempre, tutto si è fermato attorno a me. Io e Nikita non ci dovevamo nulla, doveva essere tv e invece è arrivato solo per esserci. È un legame vero, vivo, di due mondi lontani che fanno il tifo l’un per l’altra e che si somigliano fin troppo». Il post su Instagram ha ricevuto migliaia di like e di commenti, tra cui anche quello della conduttrice Antonella Clerici: «È la non definizione che rende questo rapporto speciale». E forse è proprio così.
