Summit dei Volenterosi, intesa per una forza multinazionale in Ucraina: «Gli Usa vigileranno sulla tregua». Meloni: «No all’invio di truppe italiane»

Il presidente francese Emmanule Macron, il premier britannico Keir Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato una dichiarazione d’intenti sul dispiegamento di una forza multinazionale dopo un cessate il fuoco. L’obiettivo è fornire «una forma di riassicurazione» dopo la tregua in Ucraina. Il documento – come mostrato dalle immagini di Sky News Uk – è stato sottoscritto pubblicamente a conclusione del vertice di Parigi della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi e prima di una conferenza stampa. Nella bozza finale si fa rifermento all’impegno di «continuare a lavorare» per la costituzione della forza, senza indicazioni di scadenze o dettagli precisi.
Il ruolo degli Usa e la cellula di coordinamento tra gli eserciti
Per quanto riguarda i «meccanismi di sorveglianza della tregua» in Ucraina, saranno posti «sotto la leadership americana», ma «con contributi di diversi stati che hanno annunciato la loro disponibilità», ha detto Macron. Verrà inoltre «creata una cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la Coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina». «Dopo il cessate il fuoco – annuncia Starmer -, il Regno Unito e la Francia stabiliranno hub militari in Ucraina».
Zelensky: «Progressi con gli Stati Uniti sul monitoraggio della pace»
Zelensky definisce la nuova Dichiarazione di Parigi «molto concreta» e parla di documenti «sostanziali, non solo parole. Vogliamo essere pronti affinché, quando la diplomazia raggiungerà la pace, potremo schierare le forze della coalizione dei volenterosi», ha affermato nella conferenza stampa a Parigi. L’Ucraina ha già sufficienti dettagli e sa quali Paesi saranno coinvolti nell’accordo, compreso il contributo che ciascuno di loro fornirà separatamente, afferma Zelensky. «Sono stati compiuti progressi – prosegue – anche nelle discussioni con la delegazione statunitense a Parigi in merito al monitoraggio della pace».
La posizione dell’Italia
L’Italia dal canto suo continuerà a supportare la sicurezza di Kiev, ma esclude l’invio di truppe. Questa è la posizione ribadita oggi, martedì 6 gennaio, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il vertice dei “Volenterosi” a Parigi, a cui hanno partecipato anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i delegati degli Stati Uniti. La premier ha lasciato l’Eliseo al termine della riunione, dopo essere arrivata con un’ora circa di ritardo da Milano, dove si era recata per visitare i feriti della strage di Crans-Montana. «Nel confermare il sostegno dell’Italia alla sicurezza dell’Ucraina, in coerenza con quanto sempre fatto» al vertice, la presidente Meloni «ha ribadito alcuni punti fermi della posizione del governo italiano sul tema delle garanzie, in particolare l’esclusione dell’impiego di truppe italiane sul terreno». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi in cui si sottolinea che «la volontarietà della partecipazione delle Nazioni della Coalizione alla Forza multinazionale e il rispetto delle procedure costituzionali per le decisioni a sostegno dell’Ucraina in caso di futuro attacco, richiamati nella dichiarazione adottata, riflettono principi più volte ribaditi dall’Italia».
Palazzo Chigi: «Affinate le garanzie ispirate all’art. 5 della Nato per Kiev»
Quello di oggi è stato un vertice «costruttivo e concreto» e «ha permesso di confermare un alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner, è stato dedicato all’affinamento delle garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica, come da tempo suggerito dall’Italia», si legge ancora nella nota. «Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington per assicurare la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, anche attraverso un efficace e articolato meccanismo di monitoraggio dell’auspicato cessate il fuoco e un rafforzamento delle forze militari ucraine», conclude Palazzo Chigi.
Sanchez apre al possibile impiego di truppe in Ucraina
A differenza di Meloni, Pedro Sánchez ha aperto alla possibile partecipazione di militari spagnoli nell’ambito di un’ipotetica missione di mantenimento della pace in Ucraina. Il premier spagnolo lo ha detto in una conferenza stampa a Parigi, dopo aver partecipato alla riunione dei Volonterosi per l’Ucraina. Un contributo che, a suo avviso, dovrebbe essere sia in termini di ricostruzione che di supporto militare. Circa l’impiego di militari spagnoli a una missione di pace in Ucraina, ha aggiunto: «Se lo abbiamo fatto in altre parti del mondo, perché non dovremmo farlo in Europa?».
La bozza della dichiarazione dei Volenterosi: «Forza multinazionale per la protezione del cessate il fuoco»
Secondo una bozza di dichiarazione dei “Volenterosi”, diffusa dal Guardian in attesa della conferenza stampa finale del presidente Zelensky, la forza multinazionale che sarà schierata in Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco con la Russia fornirà «misure di rassicurazione» in aria, mare e terra a favore di Kiev, e garantirà la «rigenerazione delle forze armate ucraine». La bozza prevede anche un sistema di monitoraggio continuo e affidabile del cessate il fuoco, che sarà guidato dagli Stati Uniti con la partecipazione internazionale. Per quanto riguarda le «forze armate ucraine rigenerate», la dichiarazione sottolinea che queste saranno gestite principalmente dall’Europa.
Anche gli Stati Uniti, stando alla bozza, sarebbero coinvolti nella forza, con un contributo che include capacità come l’intelligence e la logistica, oltre a un impegno a supportare la forza in caso di attacco da parte della Russia. La dichiarazione dei “Volenterosi” stabilirebbe anche impegni vincolanti per sostenere l’Ucraina in caso di un futuro attacco russo, con l’obiettivo di ripristinare la pace. Tali impegni potrebbero comprendere l’uso di risorse militari, supporto logistico e di intelligence, iniziative diplomatiche e l’adozione di ulteriori sanzioni. La Russia, tuttavia, ha più volte espresso la sua opposizione a qualsiasi intervento della Nato sul territorio ucraino per monitorare la cessazione delle ostilità.
Macron: «Giornata storica per Kiev e l’Europa»
Il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato con soddisfazione la riunione della coalizione dei Volenterosi che ha ospitato oggi a Parigi. «Una giornata storica per l’Ucraina e per l’Europa», ha scritto su X a commento di un video in cui stringe la mano ad alcuni dei leader che hanno partecipato al vertice.
January 6, 2026
Foto copertina: ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI | La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata all’Eliseo per unirsi ai leader dei paesi dei Volenterosi, Parigi, 06 gennaio 2026
