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Dynamic pricing Trenitalia: addio biglietti a prezzo fisso per le Frecce

07 Gennaio 2026 - 09:10 Bruno Gaetani
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Il nuovo sistema, entrato in vigore il 1° gennaio, è lo stesso che viene impiegato anche per il trasporto aereo, gli hotel e i concerti. Prenotare in anticipo converrà ancora di più

Prima è toccato agli aerei, poi ai concerti, ora anche ai treni. A partire dal 1° gennaio 2026, anche Trenitalia si è dotata di un sistema di dynamic pricing, il meccanismo che regola i prezzi dei biglietti in base al rapporto tra domanda e offerta. Dal nuovo anno è entrato in vigore un nuovo sistema di prezzi per le Frecce, ossia i treni ad alta velocità di Trenitalia, che – almeno nelle intenzioni dell’azienda – dovrebbe portare a un aumento delle vendite nei giorni e nelle fasce orarie dove oggi c’è meno richiesta.

Cos’è il dynamic pricing

Il sistema alla base del pricing dinamico è tanto semplice quanto criticato. I prezzi, in sostanza, variano a seconda della domanda: se c’è tanta richiesta di biglietti per un determinato giorno o orario, i prezzi aumentano; se la richiesta è bassa, i prezzi diminuiscono. Questo meccanismo viene usato da tempo in molti altri settori: trasporto aereo, hotel, concerti e manifestazioni sportive. Con il passare degli anni, è stato oggetto di molte critiche, innanzitutto perché non garantisce trasparenza a chi compra i biglietti e poi perché calcola i prezzi esclusivamente in base a quanto le persone sono disposte a pagare.

Come funziona il nuovo algoritmo di Trenitalia

Il sistema introdotto da Trenitalia segue un funzionamento molto simile a quello delle compagnie aeree. A regolare i prezzi sarà un algoritmo che analizza in tempo reale il numero di biglietti venduti, la velocità delle prenotazioni, i prezzi della concorrenza, il periodo dell’anno, il giorno della settimana, la fascia oraria e la prossimità alla partenza. In questo modo, l’azienda punta a ottimizzare le vendite, raggiungendo un tasso più elevato di riempimento dei treni, specialmente per le tratte meno richieste. Il timore, tuttavia, è che questo meccanismo possa spingere i prezzi al rialzo, proprio come accaduto nel settore aereo. Nel caso di Trenitalia, ad esempio, scomparirà la quota fissa di biglietti scontati nelle fasce “Economy” e “Super Economy”, che in genere erano i primi a essere venduti.

Prima si prenota, meno si paga

La conseguenza più pratica di questo nuovo sistema dei prezzi è che dal 2026 converrà ancora di più prenotare i viaggi in anticipo. Questo perché, in genere, la domanda tende ad aumentare a ridosso del viaggio e, di conseguenza, anche il prezzo è destinato a salire. Trenitalia precisa che il prezzo finale non è del tutto automatico. L’algoritmo, spiega l’azienda, si limita a suggerire il prezzo, ma la direzione marketing mantiene un ruolo di supervisione strategica sull’intero processo. Per i periodi di maggiore richiesta, per esempio durante le feste, continuerà a esserci un tetto massimo al prezzo del biglietto, che non potrà essere superato.

Intercity e Regionali esclusi dal nuovo sistema

Il nuovo meccanismo di dynamic pricing riguarda esclusivamente Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, che operano in tratte considerate interamente a mercato. Restano esclusi, invece, Intercity e Regionali, che beneficiano di finanziamenti pubblici e quindi devono garantire prezzi più stabili e regolati.

Foto di copertina: ANSA

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