Le bufale sulla foto della ragazza con la sigaretta contro Khamenei

La foto di una ragazza che brucia con una sigaretta la foto dell’Ayatollah Ali Khamenei è diventata un simbolo delle proteste contro il regime iraniano. Sui social, dove l’immagine risulta virale, c’è chi sostiene che la donna non sarebbe iraniana, bensì canadese ebrea e che la foto risalirebbe al 2022. Una narrazione che viene utilizzata per screditare la ragazza e, più in generale, le proteste degli iraniani all’estero contro il regime.
Per chi ha fretta
- La foto è stata scattata il 7 gennaio 2026, non nel 2022.
- Le ricerche Google mostrate come ‘prova’ per sostenere che sia datata sono fuorvianti.
- La donna ritratta è un’attivista iraniana in esilio, non una canadese estranea ai fatti.
- Non ci sono prove che sia ebrea o pro Netanyahu.
Analisi
Le accuse partono da un post dell’account X @ContextLab_ del 10 gennaio 2026 che afferma:
Questa foto non ha nulla a che fare con l’Iran o con le recenti rivolte.
1- Luogo: Canada
2- Anno: 2022
3- Pubblicata da: una femminista radicale
4- Religione: ebrea

Le stesse accuse circolano via Facebook in lingua italiana:
Una delle tantissime fake che stanno girando sull’Iran: Una ragazza si accende una sigaretta con una foto di Khamenei La foto è stata scattata nel 2022, in Canada, e ritrae una giovane femminista locale, ebrea canadese. Naturalmente c’è cascato pure il prestigioso team di esperti di geopolitica alla amatriciana ospite di Gramellini….

La ricerca Google fuorviante
Non è la prima volta che gli utenti si affidano cecamente ai risultati ottenuti tramite la ricerca per immagini di Google. Di fatto, nessuno condivide i link diretti, che proverebbero l’errore commesso dalla falsa verifica e la falsa datazione del 2022.

Il primo risultato fornito riguarda il forum di discussione Redcafe.net che riporta il testo “It’s explosive…just today there were protests in 27 provinces and over 100 cities with footage”. Si tratta della pagina 15 di una discussione iniziata nel 2022 dal titolo “Revolution in Iran”, dove i post risalgono a gennaio 2026.

Nella ricerca Google viene fornita la data di apertura della discussione, mentre la foto risulta pubblicata proprio a pagina 15 nell’intervento #573 dove viene condiviso un post X di Visegrad24 dell’8 gennaio 2026. Google, di fatto, riconosce la presenza della foto attraverso quest’ultimo.

Il risultato successivo riguarda un post Instagram con il testo “InPics – Union Minister of Women an…”. Risulta pubblicato il 18 febbraio 2023 dall’account di Times Now, che riguarda tutt’altro e non riporta in alcun modo la foto della ragazza con la sigaretta.

Chi è la ragazza della foto
La foto è stata scattata in Canada, ma questo non prova che la protagonista non sia iraniana.
L’autrice dello scatto e del video è attiva sui social con l’account X @melianouss, dove utilizza lo pseudonimo “Morticia Addams”.

Sul suo profilo Instagram @meliacurls si firma invece come Melia. Nella bio compaiono due bandiere: quella canadese e quella iraniana.

Su X, la ragazza condivide uno screenshot per dimostrare che il video della sigaretta è stato registrato in data 7 gennaio 2026.

Sul profilo Instagram è presente un video in cui parla in lingua persiana (farsi), rivolgendosi direttamente a chi intende partecipare alle proteste contro il regime.

Nel video fornisce indicazioni pratiche su come ridurre i rischi di arresto, spiegando cosa fare in caso di fermo in strada o a casa, invitando a non uscire da soli, a non firmare confessioni, a non ammettere nulla e a proteggere i propri dispositivi elettronici. Inoltre, consiglia di dichiararsi semplici passanti e di non cedere alle pressioni psicologiche delle forze di sicurezza. Un contenuto che difficilmente può essere attribuito a una semplice attivista occidentale estranea al contesto iraniano.
Le accuse infondate sulla religione ebraica
Per sostenere che la donna sia ebrea, vengono citati alcuni suoi post critici verso la narrazione filopalestinese:
Abbiamo costretto il governo a fermare la polizia morale, questo non cambia il fatto che la Palestina non sia mai esistita. È sempre stata solo una parte di Israele. Povere creature illuse.

In un altro post viene riportata una sua frase provocatoria:
Senti, non sono una vera repubblicana, ma essere una puttana di Netanyahu è molto meglio che essere una puttana di quello che i media dicono sulla Palestina o su qualsiasi altro musulmano. Hai mai letto il Corano almeno una volta?

Entrambi i post sono reali, pubblicati nel mese di novembre 2025. Si tratta di una presa di posizione politica netta e provocatoria sul conflitto tra Israele e Palestina, ma non indica in alcun modo la sua identità religiosa.
La stessa ragazza ha risposto alle accuse su X, raccontando come il regime iraniano abbia tentato di farla tacere per anni e di essere stata costretta a fuggire dal suo Paese:
Il regime islamico non è riuscito a mettermi a tacere in Iran per anni, nonostante torture, umiliazioni e minacce. Ora, etichettandomi come sionista e sfruttando il fatto che, dopo anni di lotta, sono stata costretta a fuggire dal mio Paese perché la mia vita era minacciata dal regime islamico, state cercando di completare ciò che il regime stesso non è riuscito a fare?
Le vostre accuse non mi danneggeranno, perché sono pienamente consapevole che molti di voi sostengono il regime islamico, dato che i vostri interessi non umanitari sono serviti dalla sopravvivenza di questo regime criminale.

Il commento della protagonista
Contattata da Open, la protagonista della foto ha confermato di essere iraniana e di essere stata costretta a fuggire dal Paese diversi mesi fa a causa delle minacce ricevute dal regime islamico.
Conclusioni
La foto è stata scattata nel gennaio 2026 in Canada. La donna ritratta è un’attivista iraniana che racconta di essere stata costretta a fuggire dall’Iran. Le affermazioni sulle sue origini e sulla sua presunta religione risultano infondate.
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