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Crans-Montana, le famiglie delle vittime a Palazzo Chigi: «L’Italia sarà parte civile: siamo con loro, lo faccia anche l’Ue» – Il video

15 Gennaio 2026 - 15:07 Cecilia Dardana
crans montana palazzo chigi
crans montana palazzo chigi
L'obiettivo dell'incontro voluto dal governo era di coordinare la linea per l'inchiesta svizzera e italiana. I famigliari dei ragazzi morti nell'incendio del Costellation erano stati ricevuti anche da papa Leone, che si era detto «commosso e sconvolto». L'impegno dell'Avvocatura dello Stato nell'aiuto sostanziale alle famiglie

«L’Avvocatura dello Stato si sta muovendo nell’ipotesi che l’Italia possa costituirsi parte civile» nel procedimento legato alla tragedia di Crans-Montana. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano in conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine dell’incontro con le famiglie delle vittime italiane. Mantovano ha aggiunto che l’Italia chiede anche che «la Commissione europea si costituisca parte civile nel procedimento in Svizzera. Esistono fior fior di precedenti: se l’Europa ha senso anche in termini di cooperazione giudiziaria, qui ci sono interessi economici e qualcosa di più importante e significativo che non può non trovare rappresentatività da parte della Commissione europea». Il sottosegretario ha precisato inoltre che il governo intende «proporre alle nazioni europee che, come l’Italia, hanno visto propri cittadini vittime o feriti, una sorta di coordinamento per affiancare le autorità nel rispetto del diritto elvetico e in coerenza con le esigenze e i diritti dei danneggiati».

L’incontro a Palazzo Chigi

Le famiglie delle sei vittime italiane della strage di Crans-Montana erano arrivate questa mattina a Palazzo Chigi per l’incontro annunciato dal governo. Ad accoglierle il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli e i rappresentanti dei ministeri degli Esteri, dell’Interno, degli Affari europei e della Protezione civile. L’obiettivo del vertice, spiegano da Chigi, era quello di «coordinare una linea comune sul fronte giudiziario, sia in territorio elvetico sia in quello italiano, e valutare le possibili iniziative da intraprendere», in coerenza con l’indirizzo espresso dal Parlamento e con quanto annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’indomani della tragedia. L’incontro si inserisce nel percorso avviato per garantire assistenza istituzionale e legale ai familiari dei giovani morti nell’incendio del locale svizzero la notte di Capodanno, mentre proseguono le indagini sulle responsabilità e sulle condizioni di sicurezza della struttura.

«La nostra presenza costituendoci parte civile «non è solo solo formale ma sostanziale», ha spiegato l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli. Così le famiglie «sanno di non essere sole: questo è il senso della nostra presenza. Il segnale deve arrivare chiaro e forte: noi siamo con le famiglie. Come ha fatto Francia».

L’incontro con Papa Leone XIV

Nella stessa giornata, le famiglie hanno incontrato anche Papa Leone XIV in Vaticano. Un’udienza riservata e carica di emozione, durante la quale il Pontefice ha espresso la vicinanza sua personale e di tutta la Chiesa, definendo l’incendio una «catastrofe di estrema violenza» e assicurando che «la vostra speranza non è vana», parole rivolte a genitori e parenti segnati da un lutto improvviso e ancora aperto. Parlando a braccio, Leone XIV ha spiegato di aver accolto subito la richiesta dell’udienza: «Quando ho saputo che da parte vostra qualcuno aveva chiesto questo incontro, ho detto subito: “Sì, troveremo il tempo”. Volevo almeno avere l’opportunità di condividere un momento che, in mezzo a tanto dolore e sofferenza, è una prova della nostra fede».

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