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Anguillara, trovato sotto i detriti il cadavere di Federica Torzullo. Fermato per omicidio il marito Claudio Carlomagno: andrà in carcere

18 Gennaio 2026 - 17:50 Giovanni Ruggiero
La misura cautelare sulla base dei «gravi indizi» sull'uomo: il corpo riconducibile alla 41enne scomparsa era dietro la sua azienda, coperto da detriti

È stato estratto dal terreno il corpo trovato stamattina dai carabinieri sotterrato in un canneto alle spalle dell’azienda di Claudio Carlomagno. Dalla corporatura, gli indumenti e altri oggetti rinvenuti tutto lascia presumere si tratti del corpo di Federica Torzullo, la 41enne scomparsa ad Anguillara Sabazia l’8 gennaio scorso. Il riconoscimento formale verrà effettuato all’istituto di medicina legale della Sapienza di Roma. Carlomagno, marito della donna, è stato portato questa mattina in caserma dei carabinieri, che lo hanno torchiato per ore sulla base dei «gravi indizi» emersi fin dai giorni scorsi a suo carico. Alla fine è stato fermato e portato nel carcere di Civitavecchia, con l’accusa di omicidio. Non è chiaro al momento se l’uomo abbia o meno confessato. «Da quello che so, il suo intento era di presentarsi in caserma, ma è stato fermato prima», ha detto il suo avvocato Andrea Miroli.

Il sopralluogo e il cadavere ritrovato

Nella giornata di sabato, gli inquirenti avevano ritrovato «tracce ematiche dappertutto». Il procuratore capo di Civitavecchia, Alberto Liguori, si riferiva al sangue rinvenuto dal Ris di Parma nella casa della coppia, oltre che sugli abiti da lavoro di Carlomagno, nella sua auto, ma anche in una cava e su un mezzo meccanico, che era parcheggiato nell’azienda dell’uomo. Questa mattina i carabinieri sono andati nell’aziende dell’uomo e dopo una prima perlustrazione hanno iniziato a scavare in un punto specifico. Presto hanno trovato tracce del corpo ricercato. Quando è emersa una mano, le operazioni sono state sospese in attesa dell’arrivo degli esperti del Ris per effettuare i rilievi tecnico-scientifici. Il ritrovamento è avvenuto nella sede dell’azienda di via Comunale di San Francesco, dove Carlomagno ha la sua attività e i suoi camion.

I riscontri dalle indagini

Durante gli ultimi sopralluoghi condotti nei giorni scorsi dai carabinieri insieme ai militari del Ris, gli investigatori avevano trovato un paio di guanti neri in silicone, sottoposti poi accertamenti per verificare la presenza di eventuali tracce utili alle indagini. Inoltre, il cellulare della donna è risultato agganciato a una cella telefonica situata tra una discarica e una cava. A rivelare questo elemento era stato un lavoratore di una delle cave ispezionate, che conosce Claudio Carlomagno come cliente.

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