Ultime notizie Giorgia MeloniGroenlandiaIranPrivacyScuola
POLITICAAccoltellamentiGiovaniGiuseppe ValditaraGoverno MeloniScuola

«Ora metal detector nelle scuole», Valditara sui coltelli in classe. Il piano del governo: multe alle famiglie, via la patente e «basta genitori amici dei figli»

18 Gennaio 2026 - 07:11 Giovanni Ruggiero
Metal detector a scuola
Metal detector a scuola
Il ministro dell'Istruzione dice che ci vuole una rivoluzione culturale contro la diffusione dei coltelli tra i ragazzi. Una «moda», secondo Valditara, aggravata dalle famiglie che fanno i «sindacalisti» dei propri figli. In arrivo una stretta del governo su lame e controlli anche per i 12enni

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sarà oggi a La Spezia per una visita al liceo Einaudi-Chiodo, dove venerdì scorso dell’accoltellamento mortale di Abanoud Youssef, 18 anni, ucciso dal compagno di scuola Zouhair Atif, 19enne ora arrestato. Nelle ultime ore Valditara ha anticipato una possibile misura: «Stiamo ragionando se, su richiesta delle scuole e in accordo con i prefetti, sia il caso di predisporre controlli agli ingressi». L’idea sarebbe di installare i metal detector dove i presidi li richiedono. Ma secondo Valditara ci vuole una «rivoluzione culturale», a cominciare dai genitori.

Il precedente di Napoli e l’estensione nazionale

I metal detector ci sono già da quasi un anno davanti ad alcune scuole della provincia di Napoli, dove il problema era già emerso prima e con maggiore frequenza rispetto ad altre città. In diverse zone del capoluogo campano, non solo nelle periferie, i controlli agli ingressi degli istituti sono stati rafforzati con metal detector, unità cinofile e perquisizioni da parte delle forze dell’ordine, portando un effetto di deterrenza, secondo i dirigenti scolastici che finora ha funzionato. Ora Valditara vuole rendere questa soluzione applicabile su tutto il territorio nazionale, considerando che «i coltelli sono sempre più diffusi ovunque, sembra diventata una moda averli, vengono acquistati sempre più spesso online». Il ministro però chiarisce che non ci sarà alcuna imposizione: la richiesta di utilizzare un metal detector all’entrata «deve partire dalla scuola e con il sì della prefettura», realizzandosi solo in collaborazione tra istituti e autorità di sicurezza.

La rivoluzione culturale di Valditara contri i genitori amici

Per il governo le misure di controllo negli istituti non bastano. «Se non facciamo una rivoluzione culturale rischiamo che il coltello non si porti più a scuola, ma comunque si porti altrove», avverte Valditara, sottolineando la necessità di «insistere molto sulla responsabilità, sulla maturità, su una scuola che ti aiuti ad affrontare i problemi». A Hoara Borselli sul Giornale, Valditare punta il dito contro certi tipi di genitori: «I giovani hanno perso i punti di riferimento – si lamenta il ministro – A partire dalla famiglia. Bisogna ridare autorevolezza ai genitori. Far capire a tutti che è sbagliata sia la figura del genitore amico di avventure del proprio figlio, così come quella del genitore sindacalista del figlio. Che il ruolo del genitore – conclude – non può essere delegato al cellulare».

Via patente e passaporto e multe per i ragazzi trovati con una lama

Come scrive Repubblica, il piano del governo prevede un sistema di sanzioni che punta a colpire rapidamente chi viene sorpreso con un coltello. L’idea è che ai ragazzi faccia più paura il rischio di vedersi sospendere la patente, il passaporto o il permesso di soggiorno (per gli stranieri) piuttosto che l’aumento della pena prevista. Queste sanzioni amministrative, bypassando lo step giudiziario, potranno essere applicate immediatamente dai prefetti. In caso di minorenni sorpresi con lame di qualsiasi genere, saranno chiamati a rispondere i genitori o chi ne ha la responsabilità, con una multa da 200 a 1.000 euro. Sanzioni amministrative fino a 3.000 euro anche per chi non rispetta il nuovo divieto di vendita ai minori (anche sul web) di qualsiasi strumento da punta e taglio.

Arresto in flagranza e ammonimento dai 12 anni

Il pacchetto di misure, che potrebbe arrivare già il prossimo martedì in Consiglio dei ministri, prevede anche l’arresto facoltativo in flagranza o misura cautelare per i minori trovati in possesso di coltelli, con pena aumentata se sorpresi vicino a giardini pubblici, scuole, stazioni o metropolitane. Viene inoltre introdotta la possibilità, affidata al questore, di ammonire ragazzini anche di soli 12 anni non solo per il porto di coltelli ma anche per atti persecutori o di cyberbullismo.

leggi anche