La Lega organizza una conferenza stampa sulla remigrazione con CasaPound e il Veneto Fronte Skinheads. La reazione del centrosinistra e la replica della Camera dei deputati

Di questi tempi non c’è giorno in cui non esploda una polemica in casa Lega. E oggi, 23 gennaio, a far discutere è una conferenza stampa fissata per venerdì 30 gennaio alla Camera dei deputati, ore 11.30, criticata per la presenza annunciata di numerosi esponenti dell’universo neofascista. Il tema sarà il lancio della raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sulla “remigrazione”, cioè il rimpatrio dei migranti nel Paese di origine dopo il loro arrivo in Italia.
E tra i nomi che ne prenderanno parte, figurano Luca Marsella portavoce di CasaPound; Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads; Jacopo Massetti, ex responsabile di Forza Nuova per la provincia di Brescia e oggi animatore di “Brescia ai bresciani”; Salvatore Ferrara della “Rete dei patrioti”. Per usare le parole del leader di Più Europa Riccardo Magi, «una carrellata di neofascisti».
L’evento organizzato dal leghista Furgiuele
Si è parlato di Lega perché la conferenza stampa è stata organizzata dal deputato leghista calabrese Domenico Furgiuele, autore del libro Il militante ignoto e considerato uno dei fedelissimi del vicesegretario della Lega ed ex generale Roberto Vannacci. Furgiuele è dunque uno dei primi nomi che potrebbero confluire nel partito che, secondo le indiscrezioni, il generale starebbe cercando di costruire per staccarsi dal Carroccio, dove iniziano ad accumularsi un po’ troppi malumori per le sue posizioni fuori dal coro. Contattato per avere informazioni sulla conferenza stampa, il deputato decide di non rilasciare alcuna dichiarazione.
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Le opposizioni e l’appello a Fontana
Le opposizioni partono all’attacco. Magi rivolge un appello al presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, in quota Lega: «Davanti a quello che sta accadendo negli Usa, con le squadracce dell’Ice di Trump che stanno gettando l’America nel caos, sarebbe quantomeno opportuno che Fontana, in quanto presidente della Camera, esponente della Lega e con un passato vicino a queste realtà, prendesse le distanze, tutelando l’istituzione che rappresenta».
Alle critiche del leader di Più Europa si accodano deputati di tutti i partiti del centrosinistra. Come il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli: «Si usano le istituzioni per sdoganare i nazifascisti e il razzismo. Il presidente della Camera revochi l’autorizzazione all’uso della sala: il Parlamento non è la casa dei naziskin. È la casa della Repubblica antifascista e siamo pronti a presidiare per difendere le istituzioni democratiche». La presenza di CasaPound è giudicata «inaccettabile» anche dal Pd, con Piero Fassino e Matteo Orfini.
La replica arrivata dalla Camera
L’ufficio stampa della Camera, a stretto giro, replica ricordando che le conferenze stampa si svolgono «sotto la piena e unica responsabilità dei deputati, o dei gruppi, che ne curano la prenotazione, che rispondono dei contenuti, e dei partecipanti ad esse, sotto ogni profilo».
Marsella (Casapound): «Un nostro diritto»
È intervenuto anche uno degli ospiti, Marsella, portavoce di Casapound, spiegando che la pdl «è stata depositata in Cassazione. È un nostro diritto fare una conferenza stampa alla Camera. Fino a prova contraria siamo cittadini italiani». «La nostra proposta – ha aggiunto – è l’opposto della deportazione: nella nostra proposta di legge ci sono infatti incentivi volontari per gli immigrati regolari per tornare nel loro Paese d’origine. Rafforziamo inoltre le leggi esistenti sull’immigrazione irregolare». Ha poi precisato che «dal 30 gennaio partirà» anche la «raccolta firme online».
Foto di copertina, Ansa | Una commemorazione di Sergio Ramelli organizzata da Forza Nuova e CasaPound a Milano
