I funerali di Valentino sulle note di Mozart, il bianco e i vip in lacrime. L’addio di Giammetti: «Non ti farò dimenticare». L’intervento a sorpresa dell’ultimo amore – La diretta

È nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma che si celebra l’ultimo saluto a Valentino, lo stilista scomparso il 19 gennaio. Tra i banchi della chiesa, un parterre di celebrity internazionali e personalità del mondo della moda: da Anne Hathaway accompagnata dal marito Adam Shulman ad Anna Wintour, passando per Donatella Versace, Tom Ford, Alessandro Michele e Maria Grazia Chiuri. Non sono mancati aristocratici europei come il principe Pierre d’Arenberg ed Ernst Hannover, insieme a figure istituzionali come il sindaco Roberto Gualtieri e Francesco Rutelli. Prima della benedizione conclusiva, Giancarlo Giammetti ha letto un discorso in memoria del suo storico socio e compagno di vita. All’esterno della basilica, un admiratore ha esposto un cartello con la scritta: «Tutto il mondo piange Valentino… Perdiamo un fiore, il fiore più bello».

I fiori bianchi e la cappella di famiglia
La cerimonia, celebrata da don Pietro Guerini, parroco della Basilica, è stata caratterizzata da composizioni floreali rigorosamente bianche, uno dei colori prediletti dallo stilista insieme al celebre “rosso Valentino”. L’organizzazione ha mantenuto il massimo riserbo sulla lista definitiva degli invitati, anche se circolavano voci sulla presenza di altre star come Claudia Schiffer. Al termine del rito, la salma è stata trasferita al cimitero Flaminio di Prima Porta, dove Valentino riposerà nella cappella di famiglia: una struttura circolare con ampie vetrate e aiuole, voluta dallo stesso stilista e da Giammetti, che ha già fatto sapere di voler essere sepolto accanto a lui.

Giammetti: «Mi hai insegnato la bellezza»
«Voglio ringraziare Valentino per avermi insegnato quello di cui abbiamo parlato molto oggi, la bellezza. Attraverso lui ho scoperto cosa voleva dire, ci ha seguito durante tutta la nostra vita, ci ha accompagnato, abbiamo sognato le stesse cose. Ne abbiamo realizzate alcune, anche molte. Il nostro cammino continuerà per sempre, sarai sempre vicino a me nel cammino che continuerò per non farti dimenticare attraverso me, la nostra fondazione per ricordare chi sei e sei stato». Lo ha detto Giancarlo Giammetti nel suo discorso durante i funerali di Valentino. «Volevo ringraziare tutti i nostri amici che sono volati fin qui per stare con Valentino – ha detto all’inizio in inglese – e anche per aver dovuto affrontare questa messa molto lunga, ma questa è la nostra religione e Valentino la amava».
L'intervento a sorpresa di Hoeksema: «Non ti dico addio, ma grazie»
«Non avevo pianificato di parlare oggi, non sono ancora sicuro di riuscire a farcela”. È in lacrime Vernon Bruce Hoeksema, ultimo compagno di Valentino, in un intervento a sorpresa durante i funerali di Garavani, parlando in inglese. «Era la persona a cui parlavo, non di cui parlavo – ha detto, commosso -. Questo è ciò che mi mancherà più di te, so che molti ti hanno amato ma ciò che condividevamo era solo nostro. Non dico addio oggi, ma grazie».
L'omaggio di Sophia Loren e Claudia Schiffer
Tra gli omaggi floreali all’ingresso della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma dove ci sono i funerali di Valentino, c’è quello di Sophia Loren, su cui c’è scritto: «Sempre nel mio cuore». Ci sono pure fiori dalla famiglia Armani, di Lavinia Biagiotti, dai principi ereditari di Norvegia e dalla Camera Nazionale della Moda. Claudia Schiffer ha invece scelto una sola rosa, rossa.
L'omelia per Valentino: «La bellezza salva e lui l'ha seminata»
«Valentino, mi piace pensarla davanti al signore mente raccoglie i frutti della bellezza che ha seminato in tanti esempi di vita». Lo ha detto nell’omelia don Pietro Guerini, che celebra il funerale di Valentino Garavani, aggiungendo pure che «la bellezza salva, e produce sogni che cambiano il mondo». «Caro Valentino, stimatissimo maestro, la accompagnamo oggi nel suo incontro con il signore. Possiamo solo immaginare e dire con timide parole la meraviglia dell’incontro con la grandezza di Dio». E, ha aggiunto: «Libera la bellezza che gli appartiene, che attraversa questo mondo, le ombre del mondo. Ecco la bellezza divina, si cela nelle minuzie e nei gesti positivi abituali, nel volto che sorride nella parola piena di cuore. Anche in una malattia, nell’insuccesso, nel male e il perdono, qui è la bellezza divina. Caro Valentino, entrando nella vita di Dio lei incontra tutti i frammenti della storia a umana in cui ma bellezza ha vinto, è stata liberata, ha riscattato la morte. Mi piace immaginarla davanti al signore in questa visione universale». «Maestro Valentino, lei ora incontra questa bellezza divina che salva e genera frutto. Bellezza che innamora. Grazie di esserne stato testimone – prosegue – Le sue opere hanno deposto visioni nuove e una nuova sapienza divina. Lei ha sempre ringraziato il signore per quanto ogni giorno le donava». Il «nostro grazie e la nostra lode per il tesoro di bellezza che lei ha saputo generare e condividere».
L'arrivo con la «Lamentosa» di Mozart
Il feretro di Valentino Garavani è arrivato alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma per i funerali, accompagnato dai familiari. All’interno della chiesa risuona la Lacrimosa di Mozart.
Brunello Cucinelli: «Valentino, un genio del Novecento»
«Oggi è un omaggio a un grande stilista, ma soprattutto a un grande genio del Novecento. Direi anche un padre della moda italiana». Lo ha detto Brunello Cucinelli arrivando ai funerali di Valentino Garavani. «È stato uno dei fondatori, insieme al mio stimatissimo Giorgio Armani e a Gianni Versace. Io sono qui per omaggiare un grande maestro – ha aggiunto -. Per me era una persona piacevolissima, elegantissima, perbene. Mi chiamava lui personalmente perché indossava molti nostri capi e scherzosamente mi diceva: però mi fai un po’ di sconto. E io rispondevo: a un maestro come te non faccio lo sconto». «E la cosa che mi ha sempre affascinato – ha concluso – è che i suoi dipendenti erano molto contenti del suo comportamento: era gentile, educato, garbato. Questo, per me, dice tutto di un grande uomo».
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Il ricordo di Simona Ventura di Valentino
«Non avevo molta speranza che lui mi potesse vestire per l’Isola dei famosi e invece lo ha fatto per tutte le puntate, una serie di vestiti rossi magnifici che io ho ancora e che tengo nel cuore, pezzi unici. Mi diceva non sei diciamo la mia ambasciatrice più coronata, ma la più tatuata sì. Era molto divertente, ironico. Giancarlo è stato con me straordinario, due persone che ho avuto il privilegio di poter conoscere bene e ai quali sono eternamente». Lo ha detto Simona Ventura arrivando ai funerali di Valentino a Roma. «Io ho una serie di vestiti rossi meravigliosi che avrò sempre, sono pezzi unici, peraltro quello dell’Isola dei Famosi, l’ultima serata che lui ha vestito lì come Valentino, me l’ha preparato Pierpaolo Piccioli, perché lui e Maria Grazia Chiuri erano gli assistenti di Valentino e ho detto tutto», ha aggiunto. «Piazza Mignanelli è già Piazza Valentino Garavani – ha detto la contessa Marisela Federici – Peccato che non lo ha pensato prima chi doveva».
L'abbraccio tra Anne Hathaway e i parenti
Abbraccio intenso tra Anne Hathaway e i familiari di Valentino Garavani davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma, dove si tengono le esequie dello stilista. Tra i vip già arrivati ci sono anche Elizabeth Hurley, Anna Fendi e Brunello Cucinelli. «Mi diceva sempre: per favore, non lasciare mai casa senza mettere un po’ di rossetto”, ha ricordato Bianca Brandolini D’Adda.
«Era un uomo incredibile, eccezionale, sempre perfetto, sempre elegante, che amava le donne, amava la bellezza – ha detto Tiziana Rocca – penso che è stato il primo veramente a essere conosciuto da tutte le vive del mondo e tutte le donne lo adoravano per come lui esaltava la bellezza».
L'addio di Giammetti sui social
Il commiato su Instagram di Giancarlo Giammetti, ex compagno e braccio destro di una vita di Valentino, è una foto che ritrae in inglese la celebre frase di Valentino «Mi piace la bellezza, non è colpa mia», il quadro di Andy Wahrol che raffigura lo stilista nei toni del celebre rosso e di sottofondo un’aria di Giacomo Puccini cantata da Maria Callas, musa e amica del couturier.
