Levante sull’Eurovision: «Se vincessi Sanremo non andrei». La protesta contro la partecipazione di Israele: «Non si può far finta di niente»

Levante torna sul palco di Sanremo con l’obiettivo di riscrivere l’ultimo ricordo legato alla kermesse. Dopo un’edizione vissuta in un periodo difficile, segnato dal post-partum, la cantautrice siciliana racconta all’Adnkronos il suo nuovo brano in gara, Sei Tu, e un progetto discografico che esplora i fallimenti amorosi. Ma non manca una presa di posizione netta e coraggiosa riguardo all’Eurovision: «Se vincessi non andrei». Il motivo? La presenza di Israele tra i partecipanti: «È una manifestazione molto più politicizzata di quanto si pensi e, siccome di mezzo c’è un Paese che negli ultimi tempi ha creato drammi giganteschi e un genocidio in atto, non si può fare finta di niente. Non l’ho mai fatto. Non ce la faccio ad andare a “casa del ladro”».
Il ritorno a Sanremo
Levante spiega le motivazioni del suo ritorno: «Torno perché vorrei modificare l’ultimo ricordo che ho del mio Sanremo del 2023, quando ero in balia di troppe emozioni. Allora non ero cosciente di quello che mi stava accadendo. Oggi, guardando a quel periodo con più distanza, e senza voler banalizzare la depressione post partum, guardo a quella difficoltà con tenerezza». L’obiettivo è chiaro: «Voglio tornare sul palco con il sorriso consapevole che mi contraddistingue, ma che la tensione di quel momento non mi ha permesso di far uscire».
La canzone
Il ritorno sul palco è anche un riscatto artistico. «Mi presento con una ballata, un brano lento, in punta di piedi. Voglio prendermi il tempo di cantare serenamente. Sarò una Levante più composta». Sei Tu, spiega l’artista, descrive in prima persona la difficoltà di verbalizzare l’amore: «Io, cantando in prima persona, descrivo tutte le sensazioni fisiche che l’amore provoca: dal “non mi sento le gambe” al “mi manca il respiro”. È quasi una descrizione da allegro chirurgo delle emozioni», scherza. «Questa persona, però, non trova la voce per dire “ti amo”, che è l’esatto opposto di me». Il brano anticipa un nuovo album: «Dell’amore, il fallimento e altri passi di danza». «È un album che parla esclusivamente di storie d’amore fallimentari», racconta Levante. «Racconto di amori finiti o mai sbocciati: relazioni mai nate, incontri di una notte, i primi amori estivi. Mi ha divertito molto guardare la fine, o il non inizio, da queste prospettive».
