“Streets of Minneapolis”, il brano di Bruce Springsteen contro il «terrore di Stato» dell’Ice – Il video

«Sabato ho scritto questa canzone, ieri l’ho registrata e oggi l’ho pubblicata in risposta al terrore di Stato nella città di Minneapolis. È dedicato alla gente di Minneapolis, ai nostri innocenti vicini di casa immigrati e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Stay free, rimani libero». Bruce Springsteen annuncia così sulle sue pagine social un brano dal titolo Streets of Minneapolis, dopo i fatti tragici per mano dell’ICE che si sono verificati nella città americana, tra cui l’omicidio di Renee Good e quello di Alex Pretti.
La canzone contro «l’esercito privato del Re Trump del DHS»
Nel brano il Boss canta su «l’esercito privato del Re Trump del DHS» e uno stralcio del ritornello recita «nell’inverno del ’26 ricorderemo i nomi di chi è morto/Per le strade di Minneapolis». Springsteen è uno dei tanti personaggi celebri che hanno espresso il loro disappunto per le azioni dell’Ice nella città del Minnesota. Dalla sua parte ha Billie Eilish, Olivia Rodrigo, Stephen Colbert e Jimmy Kimmel. Il cantante è da anni critico contro il presidente Donald Trump. L’anno scorso i due sono stati protagonisti di un acceso scontro verbale, con Springsteen che criticava il presidente Usa sul palco prima che Trump lo definisse un «rocker raggrinzito come una prugna secca».
