Torna a incendiarsi lo scontro tra Usa e Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando diverse opzioni. La tv di Stato iraniana: «Risponderemo»
Torna a incendiarsi lo scontro tra Stati Uniti e Iran, con minacce reciproche di attacchi «senza precedenti». Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando diverse opzioni. Tra cui attacchi mirati contro le forze di sicurezza e i leader per motivare i manifestanti. Lo scrive Reuters sul suo sito. Due fonti statunitensi a conoscenza delle discussioni hanno affermato che Trump voleva creare le condizioni per un «cambio di regime» dopo che una repressione ha schiacciato il movimento di protesta, uccidendo migliaia di persone. Secondo il New York Times, il leader Usa avrebbe posto tre richieste chiave agli iraniani: la fine definitiva di ogni arricchimento dell’uranio e smaltimento delle attuali scorte, limiti alla gittata e al numero dei missili balistici e la fine di ogni sostegno ad Hamas, Hezbollah e agli Houthi che operano in Yemen. La risposta del regime di Teheran alle nuove minacce di intervento armato, comunque, non s’è fatta attendere. «Abbiamo 1.000 nuovi droni, daremo risposta schiacciante». Tutti gli aggiornamenti
29 Gennaio 2026 - 16:06
Ue dichiara i Pasdaran organizzazione terroristica
«I ministri degli Esteri dell’Ue hanno appena compiuto il passo decisivo di designare la Guardia rivoluzionaria iraniana come organizzazione terroristica». Lo annuncia su X l’Alta rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas. «La repressione non può restare senza risposta – sottolinea -. Ogni regime che uccide migliaia di suoi concittadini sta lavorando per la propria rovina».

29 Gennaio 2026 - 00:30
Teheran: «Abbiamo 1.000 nuovi droni, daremo risposta schiacciante»
L’esercito iraniano ha spiegato di aver aggiunto 1.000 droni ai suoi reggimenti da combattimento, mentre il suo capo ha promesso una «risposta schiacciante» a qualsiasi attacco, ha riferito la televisione di Stato, dopo che gli Stati Uniti hanno dispiegato una forza d’attacco nelle acque regionali. «In linea con le minacce che stiamo affrontando, mantenere e potenziare i vantaggi strategici per un combattimento rapido e una risposta schiacciante a qualsiasi invasione (…) è sempre all’ordine del giorno dell’esercito», ha dichiarato il comandante dell’esercito iraniano Amir Hatami, citato dalla televisione di Stato.
29 Gennaio 2026 - 11:30
Il Cremlino chiede «moderazione» agli Usa sull'Iran
Il Cremlino chiede «moderazione» agli Usa in merito a possibili azioni in Iran, ritenendo che le possibilità di una soluzione diplomatica «non sono esaurite». Eventuali azioni di forza rischiano di creare “il caos” nella regione, ha avvertito il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass.
29 Gennaio 2026 - 11:15
Le tre richieste di Donald Trump
Fonti americane ed europee dicono al New York Times che le richieste della Casa Bianca all’Iran sono tre: stop permanente ad ogni arricchimento dell’uranio, limiti alla gittata e al numero di missili balistici e cessare l’appoggio a milizie per procura come Hamas, Hezbollah e gli Houthi.
29 Gennaio 2026 - 11:00
Media: «Trump valuta attacchi all'Iran per ispirare nuove proteste»
Trump starebbe valutando diverse opzioni contro l’Iran, tra cui anche attacchi mirati contro le forze di sicurezza e i leader per motivare i manifestanti. Lo scrive Reuters sul suo sito. Due fonti statunitensi a conoscenza delle discussioni hanno affermato che Trump voleva creare le condizioni per un «cambio di regime» dopo che una repressione ha schiacciato il movimento di protesta, uccidendo migliaia di persone. Per farlo, Trump stava valutando appunto opzioni per colpire comandanti e istituzioni che Washington ritiene responsabili della violenza, per dare ai manifestanti la fiducia di poter invadere edifici governativi e di sicurezza. Una delle fonti statunitensi citate da Reuters ha affermato che le opzioni discusse dai collaboratori di Trump includevano anche un attacco molto più ampio, destinato ad avere un impatto duraturo, possibilmente contro i missili balistici che possono raggiungere gli alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente o i suoi programmi di arricchimento nucleare. L’altra fonte statunitense ha affermato che Trump non ha ancora preso una decisione definitiva su una linea d’azione, inclusa l’eventuale scelta di intraprendere la via militare.
29 Gennaio 2026 - 10:30
«Erdogan vuole un summit con Usa e Iran per de-escalation»
Il presidente turco,
Recep Tayyip Erdogan, ha proposto all’omologo statunitense,
Donald Trump, di tenere
un incontro tra Turchia, Usa e Iran per cercare di alleviare le tensioni tra Washington e Teheran, nel contesto delle proteste antigovernative in varie città iraniane e del dispiegamento militare americano in Medio Oriente. «Posso anche dire che il presidente (Erdogan) ha chiesto un incontro trilaterale di massimo livello, che includa la Turchia, che riunisca le parti interessate: Stati Uniti e
Iran. Si sta anche valutando di farlo in teleconferenza. Pare che Trump sia favorevole alla proposta di Erdogan», ha scritto l’editorialista Hande Firat, ritenuta vicina al governo, sul quotidiano
Hurriyet, facendo riferimento a una recente telefonata tra Erdogan e Trump, mentre il presidente turco ha avuto un colloquio telefonico anche con l’omologo iraniano,
Masoud Pezeshkian.
29 Gennaio 2026 - 10:00
Usa: «Teheran forza le famiglie dei manifestanti morti a false confessioni»
Le famiglie in lutto dei manifestanti antigovernativi uccisi in Iran sono costrette a firmare «false confessioni in cui si afferma che i defunti erano sostenitori del regime della Repubblica Islamica, con la minaccia che altrimenti i corpi non saranno rilasciati o saranno bruciati». Lo scrive sul suo account in lingua farsi il Dipartimento di Stato americano. Il comunicato pubblicato su X afferma anche che il governo iraniano ha distrutto l’economia del Paese e «ha reso la popolazione incapace di soddisfare i propri bisogni primari; questa è stata una delle tante ragioni delle proteste del popolo iraniano». Ora, aggiunge, le famiglie in lutto, che sono «esse stesse vittime di difficoltà economiche, sono costrette a chiedere prestiti solo per recuperare e seppellire i corpi dei loro cari». «Lo sfruttamento del dolore degli iraniani da parte del regime della Repubblica Islamica è detestabile e disumano. Il regime della Repubblica Islamica tratta i cittadini iraniani con la massima brutalità, costringendo le famiglie a sopportare richieste impossibili per riavere indietro i corpi dei propri cari. Questa ferocia non conosce limiti» conclude il messaggio.
29 Gennaio 2026 - 09:00
Media: «Usa pronti a schierare sistema di difesa Thaad in Medio Oriente»
Gli Stati Uniti intendono schierare uno o più sistemi di difesa missilistica Thaad in Medio Oriente. Lo afferma Cnn citando alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti si starebbero preparando a una possibile contro l’Iran ma nulla è ancora stato deciso.