Un giudice contro gli arresti dell’Ice, stop anche alle espulsioni in Minnesota. Parla il nuovo capo Tom Homan: «Qui per cercare soluzioni»

Un giudice federale ha disposto lo stop immediato alla detenzione e all’espulsione dei rifugiati in Minnesota entrati legalmente negli Stati Uniti, ordinando anche il rilascio di chi è attualmente in custodia in attesa di una nuova valutazione dei singoli casi. Lo riporta il New York Times. Il provvedimento, un’ordinanza restrittiva temporanea, sospende per il momento l’operazione dell’amministrazione Trump, che avrebbe già coinvolto almeno 100 persone.
«I rifugiati hanno il diritto legale di trovarsi negli Stati Uniti, il diritto di lavorare, il diritto di vivere in pace e, soprattutto, il diritto di non essere sottoposti al terrore di essere arrestati e detenuti senza mandato o motivo, nelle proprie case o mentre si recano a funzioni religiose o a fare la spesa», ha dichiarato il giudice John R. Tunheim del Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto del Minnesota. «Nel suo ideale, l’America rappresenta un rifugio di libertà individuali in un mondo troppo spesso pieno di tirannia e crudeltà», ha scritto il giudice in un’opinione di 32 pagine. «Abbandoniamo questo ideale quando sottoponiamo i nostri vicini alla paura e al caos», ha concluso.
L’Ice ha violato oltre 100 ordinanze del tribunale
Il giudice capo del Minnesota ha inoltre condannato l’Ice per aver violato oltre 100 ordinanze del tribunale solo nel mese di gennaio, più di quante «alcune agenzie federali ne abbiano violate in tutta la loro esistenza». L’amministrazione Trump ha tuttavia difeso le proprie azioni in Minnesota in un documento depositato in tribunale in un altro caso, sostenendo che l’aumento della presenza di agenti federali nello Stato è un legittimo esercizio del potere esecutivo.
La conferenza stampa di Tom Homan, lo “zar delle frontiere”
Tom Homan, “lo zar delle frontiere” ed ex agente della Border Patrol, ha dichiarato durante una conferenza stampa di aver incontrato negli ultimi giorni diversi esponenti democratici del Minnesota, tra cui il governatore Tim Walz, il sindaco di Minneapolis Jacob Frey e il procuratore generale dello Stato Keith Ellison. «Sono venuto qui per cercare soluzioni», ha detto ai giornalisti. Homan, ora alla guida dell’operazione dell’Ice in Minnesota, ha dichiarato che «sono stati compiuti notevoli progressi» e che da lunedì è «sul campo» con l’obiettivo di «ristabilire la legge e l’ordine». Ma «solo una collaborazione tra autorità federali e locali» potrà portare a «una riduzione degli agenti dell’Ice». Nel 2024 è stato tra i principali sostenitori della campagna di Donald Trump, contribuendo a promuovere la promessa di realizzare il più grande programma di deportazioni di massa nella storia degli Stati Uniti.
