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Iran, esplosioni in diverse città. Il palazzo distrutto sullo stretto di Hormuz: i Pasdaran negano la morte di un generale – I video

31 Gennaio 2026 - 13:59 Giovanni Ruggiero
Sui social circolano voci secondo cui sarebbe rimasto ucciso il generale Alireza Tangsiri, ma l'agenza Tasnim legata ai Pasdaran le definisce «false»

Un’esplosione ha colpito un edificio di otto piani nella città portuale iraniana di Bandar Abbas, sulla costa del Golfo, secondo quanto riferito dalla televisione di Stato iraniana citata dall’Ansa-Afp. La deflagrazione ha devastato due piani dell’edificio situato in Moallem Boulevard, danneggiando anche diversi veicoli e negozi nelle vicinanze. Si sospetta che possano esserci vittime a causa dell’impatto. Sul luogo sono immediatamente intervenute le squadre di soccorso e i vigili del fuoco per prestare assistenza, ma al momento le autorità non hanno ancora chiarito cosa abbia provocato l’esplosione.

Su X, Dilan_Azizmoradi, attivista politica, riferisce «sono state udite esplosioni a Nowshahr, Hashtgerd e Qeshm». Sono state segnalate esplosioni anche a Karaj e Tabriz.

Smentite le voci sulla morte di un alto ufficiale della Guardia Rivoluzionaria

Sui social erano circolate voci secondo cui nell’esplosione sarebbe rimasto ucciso il generale Alireza Tangsiri, comandante della marina dei pasdaran. L’agenzia semi-ufficiale Tasnim legata ai Pasdaran ha però definito queste notizie «completamente false». La smentita arriva mentre crescono le speculazioni sulle cause dell’incidente, in un momento di forte tensione nella regione.

Indiscrezioni su un possibile attacco americano già domenica

Intanto il sito Drop Site News ha rivelato che alti funzionari militari statunitensi avrebbero informato la leadership di un alleato chiave in Medio Oriente che il presidente Donald Trump potrebbe autorizzare un attacco contro l’Iran già questo fine settimana. Secondo fonti citate dal sito indipendente e riportate da Ansa, gli attacchi potrebbero scattare già domenica. «Non si tratta di armi nucleari o del programma missilistico. Si tratta di un cambio di regime», ha dichiarato un ex alto funzionario dell’intelligence americana che lavora come consulente per governi arabi. Secondo questa fonte, gli Stati Uniti pianificherebbero di colpire siti nucleari, balistici e altre installazioni militari, ma l’obiettivo principale sarebbe quello di decapitare il governo iraniano, mirando in particolare alla leadership del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.

31 Gennaio 2026 - 15:15

Israele nega coinvolgimento nelle esplosioni

Israele non è coinvolto nella serie di esplosioni avvenute oggi in Iran. Lo riporta the Times of Israel. Secondo i media statali iraniani, un’esplosione si è verificata in un edificio residenziale nella città costiera del Golfo di Bandar Abbas, aggiungendo però che la causa dell’esplosione non è ancora nota. La televisione di Stato afferma che l’esplosione è avvenuta in un edificio di otto piani, «distruggendo due piani, diversi veicoli e negozi» nella zona di Moallem Boulevard in città. Inoltre, nella provincia sud-occidentale iraniana del Khuzestan, quattro persone sono rimaste uccise in un’apparente esplosione di gas, avvenuta sempre oggi nel quartiere Kianshahr della città di Ahvaz. I media statali affermano che entrambe le esplosioni sono oggetto di indagine, ma non hanno fornito ulteriori informazioni.

31 Gennaio 2026 - 14:30

Teheran annuncia esercitaziopni con Russia e Cina

L’Iran terrà tra poche settimane un’esercitazione navale congiunta con le forze navali di Cina e Russia nella regione settentrionale dell’Oceano Indiano, ottava edizione dell’esercitazione congiunta ‘Cintura di Sicurezza Marittima’. Lo scrive Tasnim, dopo che il canale Al-Mayadeen ha detto che Russia e Cina avevano annullato la partecipazione all’esercitazione. La serie di esercitazioni ‘Cintura di Sicurezza Marittima’ è iniziata nel 2019 su iniziativa della Marina iraniana. Nel frattempo, ha riportato Press Tv, le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato che le loro forze navali faranno esercitazioni a fuoco vivo nello Stretto di Hormuz il 1 e il 2 febbraio.

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