Iran, esplosioni in diverse città. Il palazzo distrutto sullo stretto di Hormuz: «Una fuga di gas». Trump: «Teheran sta parlando con noi» – I video
Due esplosioni si sono verificate nelle ultime ore in Iran, causando diverse vittime. Secondo le autorità locali, ad Ahvaz, nel sud-ovest del Paese, una deflagrazione all’interno di un complesso residenziale ha provocato cinque morti e due feriti. Un secondo episodio è avvenuto a Bandar Abbas, nel sud-est dell’Iran, dove l’esplosione di un edificio ha causato la morte di un bambino e il ferimento di altre 14 persone. Stando a quanto riferito dai media iraniani, al momento viene privilegiata l’ipotesi accidentale per entrambe le esplosioni: «Una fuga di gas». Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e i vigili del fuoco.
Oltre ad Ahvaz e Bandar Abbas, detonazioni sono state segnalate anche a Khorramshahr e Abadan, nella provincia sud-occidentale del Khuzestan, ma anche a Dezful e Isfahan, su cui il governo non ha rilasciato dichiarazioni. Testimoni hanno poi riferito di un’esplosione e fumo nei pressi di Teheran, con la tv di Stato che successivamente ha chiarito che si trattava solo di un incendio di canne vicino a un fiume a Parand. Nel frattempo si erano diffuse sui social media le voci che nelle detonazioni fosse stato preso di mira un comandante della marina dei Guardiani della rivoluzione, il generale Tangsiri. «Voci completamente false» si è affrettata a smentire l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim. Tutti gli aggiornamenti
January 31, 2026
Pezeshkian: «Guerra non sarebbe nell'interesse dell'Iran o degli Usa»
Trump: «L'Iran sta parlando con noi, vedremo»
Teheran: «Progressi in vista dei negoziati con gli Usa»
Cnn: «Le esplosioni in Iran non collegate a azioni militari Usa»
Sui media le foto di Khamenei in preghiera sulla tomba di Khomeini
I media iraniani hanno pubblicato oggi – sabato 31 gennaio – le foto che mostrano Khamanei in preghiera sulla tomba di Khomeini, mentre si avvicina il 47mo anniversario della rivoluzione islamica. Le immagini – che mostrano la guida spirituale iraniana in pubblico per la prima volta dopo le proteste e la sanguinosa repressione delle settimane scorse – sembrerebbero essere state diffuse per smentire quanto sostenuto dall’opposizione, secondo cui l’ayatollah sarebbe stato trasferito in un bunker nel timore di un attacco americano.
Media: «Possibile attacco Usa già domenica»
Il sito Drop Site News ha rivelato che alti funzionari militari statunitensi avrebbero informato la leadership di un alleato chiave in Medio Oriente che il presidente Donald Trump potrebbe autorizzare un attacco contro l’Iran già questo fine settimana. Secondo fonti citate dal sito indipendente e riportate da Ansa, gli attacchi potrebbero scattare già domenica. «Non si tratta di armi nucleari o del programma missilistico. Si tratta di un cambio di regime», ha dichiarato un ex alto funzionario dell’intelligence americana che lavora come consulente per governi arabi. Secondo questa fonte, gli Stati Uniti pianificherebbero di colpire siti nucleari, balistici e altre installazioni militari, ma l’obiettivo principale sarebbe quello di decapitare il governo iraniano, mirando in particolare alla leadership del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica.
Vigili del fuoco iraniani: «A Bandar Abbas una fuga di gas»
Il capo dei vigili del fuoco della città iraniana di Bandar Abbas ha dichiarato che «la causa principale dell’esplosione» avvenuta oggi «è stata una fuga di gas». Lo riporta l’agenzia iraniana Isna. «Le indagini iniziali mostrano che la causa principale dell’esplosione è stata una fuga di gas e sono in corso ulteriori indagini per determinare i dettagli esatti dell’incidente», ha dichiarato Mohammad Amin Liaqat. «Fortunatamente, tutti i feriti nell’incidente sono stati evacuati dall’edificio e le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza sono state eseguite nel più breve tempo possibile».
Israele nega coinvolgimento nelle esplosioni
Israele non è coinvolto nella serie di esplosioni avvenute oggi in Iran. Lo riporta il Times of Israel. Secondo i media statali iraniani, un’esplosione si è verificata in un edificio residenziale nella città costiera del Golfo di Bandar Abbas, aggiungendo però che la causa dell’esplosione non è ancora nota. La televisione di Stato afferma che l’esplosione è avvenuta in un edificio di otto piani, «distruggendo due piani, diversi veicoli e negozi» nella zona di Moallem Boulevard in città. Inoltre, nella provincia sud-occidentale iraniana del Khuzestan, quattro persone sono rimaste uccise in un’apparente esplosione di gas, avvenuta sempre oggi nel quartiere Kianshahr della città di Ahvaz. I media statali affermano che entrambe le esplosioni sono oggetto di indagine, ma non hanno fornito ulteriori informazioni.
Teheran annuncia esercitaziopni con Russia e Cina
L’Iran terrà tra poche settimane un’esercitazione navale congiunta con le forze navali di Cina e Russia nella regione settentrionale dell’Oceano Indiano, ottava edizione dell’esercitazione congiunta “Cintura di Sicurezza Marittima”. Lo scrive Tasnim, dopo che il canale Al-Mayadeen ha detto che Russia e Cina avevano annullato la partecipazione all’esercitazione. La serie di esercitazioni è iniziata nel 2019 su iniziativa della Marina iraniana. Nel frattempo, ha riportato Press Tv, le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato che le loro forze navali faranno esercitazioni a fuoco vivo nello Stretto di Hormuz il 1 e il 2 febbraio.
