Tra classiconi, esperimenti azzardati e qualche rischioso fuoriprogramma, la serata delle cover si prepara a essere la più apprezzata di Sanremo 26

Quella dei duetti è la serata più onesta, quella in cui non si fa finta che il Festival di Sanremo sia qualcosa di più che un normalissimo show televisivo. Lasciata per un attimo da parte la gara dei brani inediti, la kermesse subisce una gradevolissima impennata il venerdì. Così la lista rilasciata oggi da Carlo Conti assume un’importanza ben poco relativa. Come ogni anno ci sono big che hanno optato per un’esibizione esclusivamente musicale, scegliendo classiconi facilmente riconoscibili (e magari votabili) dal pubblico a casa, una sorta di usato/sicuro, e chi invece ha scelto l’intrattenimento, anche per rompere con la seriosità della liturgia dell’Ariston.
I più attesi
In passato la serata dei duetti ha regalato diverse gioie, non sono pochi ormai i brani che una volta portati sul palco poi vengono incisi. Dargen D’Amico, per esempio, nel 2022 rivoluzionò in maniera geniale La bambola di Patty Pravo. Quest’anno vedremo cosa combinerà con Su di noi di Pupo, accompagnato dallo stesso autore e da Fabrizio Bosso. Se parliamo di duetti particolarmente attesi, forse al primissimo posto non possiamo che mettere Ditonellapiaga con Tony Pitony, cantautore satirico, scorretto, a suo modo geniale, decisamente il personaggio extrafestival più discusso del momento. Insieme canteranno The Lady is a Tramp, classico della discografia americana del 1937 ma portato al successo da Frank Sinatra. E chissà se quel “Tramp” sarà inteso proprio con la “a” o non vorranno dare una rilettura satirica del pezzo.
A distanza di sei anni da quella che resterà per sempre come una delle scene più stravaganti e, per certi aspetti, tristi della storia del Festival (tutti vi ricordate di Bugo, vero?), Morgan torna sul palco dell’Ariston. Accompagnerà Chiello nell’esecuzione di Mi sono innamorato di te e tutti, ammettiamolo, ci stiamo chiedendo se sul palco non andrà in scena una qualche “morganata” che possa rovinare il cammino a un autore di rara fattura come Chiello. Al netto dei meme che potrebbero seguirne, si spera vivamente di no.
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Vedere il nome della giornalista Francesca Fagnani tra gli ospiti della serata, in particolare di Fulminacci su Parole parole di Mina, è chiaro che fa salire una certa curiosità. Il brano si presta particolarmente a una messa in scena teatrale e Fulminacci è uno che ha sempre idee geniali in questo senso.
Siamo certi sarà divertentissima la versione di E la vita, la vita di J-AX con questa Ligera County Fam, che secondo indiscrezioni dovrebbe essere formata proprio da Cochi&Renato; così come quel capolavoro assoluto di Hit the Road Jack che Sayf ha scelto insieme ad Alex Britti e Mario Biondi.
Nota di interesse particolare per Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas su Il mondo di Jimmy Fontana.
Le Bambole di Pezza tentano il colpo a sorpresa, sul palco portano Cristina D’Avena e la sua Occhi di gatto, una scelta coraggiosa ma inevitabile dato che comunque parliamo, anche nel caso del cartone animato, di una efficacissima banda di donne.
Fedez e Marco Masini decidono di puntare più sul brano che sull’ospite: il violoncellista croato Stjepan Hauser di certo non smuoverà masse di voti, ma Meravigliosa creatura non ha effettivamente bisogno di troppi orpelli.
Che non passi inosservata la scelta di Mara Sattei, che con Mecna si lancia su L’ultimo bacio di Carmen Consoli; facciamo notare che la cantante lavora ai suoi brani con quel piccolo genietto del fratellino Thasup e che la presenza di un rapper di classe come Mecna, potrebbe regalare risvolti assai intriganti. Un po’ come Falco a metà, capolavoro che Gianluca Grignani interpreterà ospite del rapper Luché. Potrebbe venirne fuori una piccola perla.
I più classici
Se parliamo di classici immediatamente distinguibili, Arisa accompagnata dal coro del teatro regio di Parma su Quello che le donne non dicono di Fiorella Mannoia è l’esempio più efficace. Una scelta simile a quella di Patty Pravo, che ospiterà un ballerino, il primo de La Scala di Milano, Timofej Andrijashenko, su Ti lascio una canzone. Un omaggio a Ornella Vanoni del tutto doveroso, rinforzato da quello di Michele Bravi con Fiorella Mannoia su Domani è un altro giorno.
Non tanti conoscono Ragazzo solo, ragazza sola, che nasce come cover in italiano di Space Oddity di David Bowie sul quale Mogol ci ha attaccato le sue parole in italiano; scelta piuttosto bizzarra per la coppia Francesco Renga/Giusy Ferreri.
Esplosione di femminilità su I maschi di Gianna Nannini per Levante e Gaia: coppia azzeccata, brano azzeccato. Un po’, sempre a proposito di classici, come Nayt e Joan Thiele, due artisti apparentemente distanti ma accomunati da una forte raffinatezza, per questo la loro versione de’ La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André già fa venire l’acquolina in bocca.
Se tutto va come deve andare, anche la Besame Mucho di Serena Brancale dovrebbe lasciare tutti con le mascelle smontate, un po’ come è successo l’anno scorso quando ospitò Alessandra Amoroso su If I Ain’t Got You, uno dei migliori momenti musicali visti sul palco dell’Ariston da decenni. La cantante pugliese ha scelto l’americano Gregory Porter e la siciliana, fresca di una magnifica figura a X Factor, Delia. Lda & Aka 7even decidono di giocarsela in casa con Andamento lento, che suoneranno insieme all’autore originale Tullio De Piscopo. Non sappiamo cosa si potrebbero inventare i due scugnizzi su un brano del 1988 e ancora oggi avanti.
Claudio Santamaria è un musicista vero, non improvvisato, c’è da capire dunque in che modo farà da supporto a Malika Ayane su Mi sei scoppiato dentro il cuore.
I momenti di festa
La serata delle cover offre momenti di festa, da puro intrattenimento televisivo, in quest’ottica inquadriamo il duetto di Elettra Lamborghini con le Las Ketchup su Aserejé, un brano che se ne esce ammaccato nessuno se ne farà un cruccio; ricordando il massacro che la nostra combinò in combutta con Myss Keta nel 2020 su Non succederà più. Di sicuro uno dei peggiori momenti della storia del Festival della Canzone Italiana. Chissà cosa combineranno i The Kolors ospiti di Raf sul classico degli ’80 The Riddle, ma siamo certi si ancheggerà un bel po’. Molto meno di quanto non lo si farà sicuramente su Baila Morena, il pezzo scelto da Samurai Jay in cui sarà accompagnato da Belen Rodriguez e Roy Paci.
Tutti gli altri
Su trenta artisti in gara, chiaro che alcune scelte risultino piuttosto neutre. Non ci aspettiamo, per dire, grossi fuochi d’artificio con Eddie Brock e Fabrizio Moro su Portami via, anzi la scelta sembra piuttosto sempliciotta. Non sembra particolarmente catchy nemmeno la scelta di Ermal Meta e Dardust, che porteranno Golden Hour, un pezzo di Jvke da oltre un miliardo e mezzo di ascolti su Spotify, ma che non è che sarà accolto con entusiasmo dalle nonne aficionadas della Rai. Tommaso Paradiso non avendo a disposizione una DeLorean per tornare indietro nel tempo, trascina al presente gli Stadio su L’ultima luna di Lucio Dalla, così finalmente avrà il suo momento anni ’80.
Non sappiamo come potrà andare a finire la combo Sal Da Vinci/Michele Zarrillo su Cinque giorni, uno dei più neomelodici tra i brani non neomelodici del repertorio italiano; l’impressione, speriamo di sbagliarci, è che non sarà un momento memorabile. Un po’ come Leo Gassmann e Aiello che cantano Era già tutto previsto di Riccardo Cocciante, esibizione che se non presenta qualche geniale idea tra produzione e messa in scena, rischia di affogare. Tremiamo un po’, dobbiamo ammetterlo, pensando a Enrico Nigiotti e Alfa su un brano come En e Xanax, perché loro sono due musicisti sicuramente preparati, ma parliamo di una delle più belle ballad della storia del cantautorato moderno. Tremiamo meno pensando a Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & band su Vita, brano che il padre del rapper, Gianni Morandi per i meno avvezzi al gossip, ha reso immenso insieme a Lucio Dalla.
