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Decreto Sicurezza, manca l’intesa: slitta di un giorno il consiglio dei ministri. La Lega insiste sulla cauzione per chi manifesta: «Chi sbaglia paga»

03 Febbraio 2026 - 13:11 Alba Romano
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Il vertice di governo si terrà giovedì 5 febbraio. Dietro il rinvio anche il braccio di ferro interno ai partiti della maggioranza

Slitta di un giorno il Consiglio dei ministri con cui il governo intende approvare il nuovo decreto Sicurezza. Il vertice, inizialmente previsto per mercoledì 4 febbraio, si terrà giovedì 5. Secondo fonti della maggioranza, si tratta di un semplice rinvio tecnico, che potrebbe giovare al dialogo tra gli uffici del governo e quelli del Quirinale, soprattutto per cercare un allineamento sulle novità più spinose, come il fermo preventivo e lo scudo penale per le forze dell’ordine.

Gli equilibri nella maggioranza e l’appello di Meloni

In realtà, secondo quanto scrive Repubblica, non è ancora stata raggiunta un’intesa all’interno della maggioranza su alcune novità del decreto. E sarebbe questo, dunque, il motivo del rinvio del Cdm. Nelle scorse ore, la premier Giorgia Meloni ha anche lanciato un appello alle opposizioni per votare insieme una risoluzione unitaria sul tema della sicurezza, ma il centrosinistra non sembra intenzionato a lasciar passare in sordina la stretta securitaria prevista da alcune novità del decreto su cui è al lavoro l’esecutivo.

La Lega insiste sulla cauzione per chi manifesta

Nel frattempo, è Matteo Salvini il leader di partito che più alza la voce per limare gli ultimi dettagli della proposta del governo. In particolare, chiedendo di introdurre una «cauzione» per chi scende in strada a manifestare. «Per la Lega è fondamentale un pacchetto sicurezza che garantisca i cittadini perbene e le forze dell’ordine. Tra le misure necessarie, c’è anche quella del “chi sbaglia paga”. Chi scende in piazza dovrà pagare una cauzione, come già successo alla Lega nel 1999 quando organizzò una manifestazione a Roma. Non possono essere tollerati altri casi Torino», insiste il Carroccio in una nota.

Foto copertina: ANSA/Massimo Percossi | Giorgia Meloni e Matteo Salvini durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi

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