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Epstein files, il principe William è «preoccupato». Le accuse al fratello del re e il terremoto nel governo Starmer

09 Febbraio 2026 - 10:43 Anna Clarissa Mendi
william-kate-caso-epstein
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È la prima dichiarazione ufficiale della coppia reale sulla vicenda

Il principe William e la principessa Kate hanno espresso «profonda preoccupazione» per le rivelazioni contenute nei file su Jeffrey Epstein. È la prima dichiarazione ufficiale della coppia sulla vicenda che, negli ultimi giorni, ha nuovamente scosso il Regno Unito e la famiglia reale britannica. «Posso confermare che il principe e la principessa sono profondamente preoccupati dalle continue rivelazioni. I loro pensieri restano rivolti alle vittime», ha dichiarato lunedì 9 febbraio un portavoce di Kensington Palace. Parole che arrivano in un clima di forte tensione per la monarchia. Nei giorni scorsi, re Carlo e la regina Camilla sono stati contestati da alcuni cittadini durante una visita ufficiale nei pressi di Colchester, nell’Essex, in relazione al coinvolgimento dell’ex principe Andrea, fratello del sovrano, nei documenti sul finanziere pedofilo. Mentre i reali incontravano la comunità locale per esprimere sostegno ai pub della zona, dalla folla si sono levate grida come: «Hai chiesto alla polizia di indagare su Andrea?» e «Darai aiuto alle indagini su Jeffrey Epstein?».

Le accuse all’ex principe Andrea, fratello del re

La vicinanza dell’ex principe con Epstein è un tema a dir poco ostico per la Royal Family. Andrea continua a respingere ogni accusa, ma a ogni nuova rivelazione la sua posizione appare via via più difficile da difendere. I nuovi scatti includono alcune fotografie che ritraggono Andrew Mountbatten-Windsor, ormai privato del titolo di principe, inginocchiato a quattro zampe sopra una donna distesa a terra. In due immagini lo si vede mentre tocca la donna – non identificata, completamente vestita – all’altezza dell’addome; in un’altra, invece, fissa direttamente l’obiettivo della fotocamera.

Assieme alle foto, ci sono anche diverse email tra Epstein e un certo «The Duke». Questo soprannome, secondo la stampa inglese, identificherebbe proprio il principe Andrea, che avrebbe partecipato a una cena a casa del finanziarie con una donna russa di 26 anni. Già lo scorso ottobre, in seguito alla pubblicazione del memoriale postumo di Virginia Giuffre – che aveva accusato l’ex principe di abusi quando era minorenne – re Carlo aveva deciso di privare il fratello di tutti i titoli, compresi quelli di principe e di duca di York.

Epstein, Andrea e il governo britannico

Secondo alcune email emerse nel 2010, scrive Reuters, l’ex principe avrebbe inoltre condiviso con Epstein documenti commerciali ufficiali del governo britannico, trasmettendo informazioni ottenute nel suo ruolo di inviato governativo. Nell’ultimo lotto di documenti resi pubblici negli Stati Uniti, alcune email sembrano indicare che Andrea abbia inoltrato al finanziere rapporti su Vietnam, Singapore e altri Paesi, ricevuti in relazione a viaggi effettuati in veste ufficiale. La Metropolitan Police, interpellata dall’agenzia di stampa britannica, non ha fornito risposte su una possibile apertura di un’indagine in merito alla condivisione di queste informazioni.

La crisi del mandato di Starmer

Le norme che regolano il ruolo degli inviati commerciali vietano, in genere, la diffusione di documenti sensibili o riservati. Proprio per questo, le rivelazioni stanno avendo ripercussioni non solo sulla famiglia reale, ma anche sul governo britannico. Negli ultimi dieci giorni, infatti, i cosiddetti Epstein file hanno innescato la più grave crisi dell’esecutivo guidato da Keir Starmer dall’inizio del suo mandato, in seguito alla nomina di Peter Mandelson – anch’egli menzionato nei documenti e noto per aver avuto rapporti con Epstein – ad ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti.

Come nel caso di Andrea, anche Mandelson sarebbe sospettato di aver condiviso documenti governativi riservati tra il 2009 e il 2010. Nella giornata di ieri, domenica 8 febbraio, il capo di gabinetto del primo ministro, Morgan McSweeney, ha rassegnato le dimissioni a seguito delle crescenti pressioni legate al caso Mandelson. McSweeney era indicato da più fonti come il principale sostenitore della nomina di Mandelson. Sul piano giudiziario, infine, la Thames Valley Police ha confermato la scorsa settimana di stare valutando una nuova ipotesi di accusa nei confronti dell’ex principe, relativa a una donna condotta a un indirizzo di Windsor, alla luce delle ultime rivelazioni.

Foto copertina: ANSA/JOHN SIBLEY | Il principe William e la principessa Kate, 29 giugno 2021

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