Trapianto di cuore sbagliato, il parere del Bambin Gesù: «Ecco perché Tommaso non può farne un altro». La madre a Domenica In: «Ci aiuti il Papa»

Restano stabili nella loro gravità le condizioni del piccolo Tommaso, il bambino di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli dopo aver ricevuto un cuore “bruciato” per il trapianto per via di un clamoroso errore nel trasporto da Bolzano. Secondo il bollettino diramato dall’Azienda dei Colli alle ore 14 di oggi, 15 febbraio, il paziente è costantemente monitorato in terapia intensiva da un’équipe multidisciplinare. Nonostante il quadro clinico critico, i medici di Napoli hanno confermato che il bambino resta ufficialmente inserito in lista d’attesa per un nuovo trapianto. Mentre la Procura lavora per accertare le responsabilità del personale coinvolto nel prelievo e nel trasporto, l’ospedale Monaldi ha fatto sapere che diffonderà di qui in poi aggiornamenti quotidiani sulle condizioni del piccolo.
Perché un altro trapianto è impossibile secondo il Bambin Gesù
I medici del Bambin Gesù di Roma, interpellati per un secondo parere, sono invece più pessimisti. Secondo la loro valutazioni, le «condizioni sistemiche» in cui versa il piccolo – considerati i danni agli altri organi nel frattempo patiti – sarebbero «incompatibili» con l’ipotesi di un nuovo trapianto, in cui continuano a sperare i famigliari di Tommaso. L’équipe dell’ospedale pediatrico romano in effetti «non ravvisa» le condizioni per un nuovo trapianto di cuore nel piccolo paziente napoletano a causa di «fattori clinici prognostici altamente sfavorevoli per il trapianto precoce». Il parere dei medici del Bambin Gesù è stato letto in diretta tv a Domenica In dall’avvocato della famiglia Francesco Petruzzi, che aveva ricevuto nelle scorse ore dall’ospedale Monaldi la copia integrale della consulenza specialistica. Tra i fattori negativi vengono citati in particolare la presenza nel piccolo paziente di una emorragia cerebrale, che presenta un elevato rischio di aggravamento con l’anticoagulazione dell’intervento; una infezione attiva non controllata da pseudomonas, «che costituisce controindicazione assoluta a trapianto» per l’elevatissimo rischio di mortalità post-operatoria «in regime di immunosoppressione intensiva»; infine una «insufficienza multiorgano avanzata» che coinvolge polmoni, reni e fegato. Domenica il bimbo è stato sottoposto a una nuova tac dopo quelle del 6 e 10 febbraio scorsi, che – secondo quanto riferito dal legale della famiglia – avrebbe dato esito «sovrapponibile» agli esami precedenti.
Le speranze della famiglia: «Chiediamo un terzo parere»
Ciononostante la famiglia del piccolo Tommaso continua a mantenere la speranza. «Abbiamo chiesto una terza opinione ai centri europei di maggiore esperienza in materia di trapianti», ha detto a Domenica In l’avvocato Francesco Petruzzi dopo aver letto le conclusioni della consulenza dei medici di Roma. In trasmissione è intervenuta pure la mamma del bambino Patrizia Mercolino. «Spero sempre che il Bambin Gesù sbagli», ha detto la donna. All’esigenza di fare chiarezza sull’accaduto, la mamma del bimbo trapiantato antepone ora la guarigione del figlio: «Ho accantonato tutto, ora vivo solo dolore e tanta voglia di riaverlo a casa. Cerco solo un cuoricino nuovo, certo non desidero che muoiano altri bambini ma spero che mi aiutino a trovarlo. Lo chiedo a tutti quelli che possono aiutarmi, mi appello anche al Papa, a tutti».
Le indagini sugli errori nel trasporto del cuore
Il caso del bimbo è ora al centro di un’inchiesta giudiziaria, che mette sotto accusa una serie di presunti errori tecnici avvenuti durante il trasporto dell’organo da Bolzano a Napoli lo scorso 23 dicembre. Le indagini dei Nas di Trento si concentrano sull’ipotesi che il cuore non sia stato collocato in un box tecnologico termoregolato, ma in un semplice contenitore di plastica rigida. A causa dell’utilizzo di ghiaccio secco, impiegato d’urgenza per esaurimento delle scorte di ghiaccio tradizionale, l’organo sarebbe stato danneggiato in modo irreversibile.
Foto di copertina: Patrizia Mercolino, la madre del bimbo in gravi condizioni dopo il trapianto di un cuore danneggiato, ospite in collegamento di Mara Venier a Domenica In – 15 febbraio 2026 (Ansa/Raiplay.it)
