«Pensava fosse un peluche…», il tentativo di rapimento al supermercato e i dubbi dell’avvocata: «Era con le ciabatte e senza cellulare» – Il video

L’uomo che ha tentato di rapire la bambina al supermercato di Bergamo ha detto di «non aver capito se fosse una bimba o un peluche». È quanto riferisce la sua avvocata Erica Pasinetti, che lo segue legalmente per le accuse di tentato sequestro di persona, aggravato dall’età della vittima, e lesioni aggravate per averle rotto una gamba durante il gesto. «Ci sono tanti elementi che generano interrogativi. Era con le ciabatte, non aveva il cellulare o un bagaglio, il gesto è stato inconsulto», spiega la legale a Giulia Ghirardi di Fanpage. Per questi motivi, ha deciso di cheidere l’incidente probatorio per l’uomo, un 47enne senza fissa dimora, per presentare una perizia psichiatrica «volta ad accertare la capacità di intendere e di volere del mio assistito».
«Stiamo cercando qualche suo familiare»
Nel frattempo, il 47enne ieri 17 febbraio è stato sottoposto all’interrogatorio del giudice per le indagini preliminari. «Ha parlato, ma non ha dato spiegazioni chiare sull’accaduto. E ha ribadito di voler tornare in Romania», racconta l’avvocata Pasinetti. Il gip ha convalidato l’arresto e la custodia cautelare in carcere. Al momento, l’uomo è solo e la legale sta cercando di individuare e contattare qualche suo familiare. «Sarà molto difficile sostenere il sequestro di persona per questo gesto, che rimane gravissimo perché non oso immaginare il terrore dei genitori, il trauma della bambina e il dolore, ma è un caso che merita sicuramente degli approfondimenti. Speriamo chela procura riesca a contattare qualche familiare in Romania, ammesso che esistano», conclude l’avvocata.
