Ultime notizie Festival di SanremoOlimpiadi 2026Trapianti
CULTURA & SPETTACOLOCarlo ContiFestival di SanremoMusicaRaiSuoni e VisioniTv

Sanremo 2026, Maria Antonietta e Colombre – «La felicità e basta»

18 Febbraio 2026 - 10:50 Ugo Milano
festival sanremo 2026 maria antonietta colombre testo
festival sanremo 2026 maria antonietta colombre testo
Ecco di cosa parla il testo della canzone del duo che, per la prima volta, approdano sul palco dell'Ariston

Un brano che parla di resistenza quotidiana e oscilla tra introspezione e ribellione. Così si presenta, per la prima volta, il duo Maria Antonietta e Colombre al festival di Sanremo 2026. Il brano, intitolato La felicità e basta, è scritto dai due artisti e musicato insieme a Francesco Catitti, alias Katoo, che ne ha curato anche la produzione. Il testo esplora emozioni primordiali, dalla fame alla solitudine, fino alla felicità, per arrivare poi a una provocazione, quella di «fare una rapina», come a dire riprendiamoci la felicità e quelle condizioni che non ci sono date. I due approdano sul palco dell’Ariston con alle spalle due percorsi individuali solidi e apprezzati nella scena indipendente. «La canzone di Sanremo? È nata quest’estate nella nostra cucina», hanno svelato i due artisti. «Al centro della canzone c’è la felicità, ma come diritto di tutti, non come premio che arriva alla fine di una gara, di un lungo lavoro o di una grande fatica. La felicità è un diritto di tutti. Siamo vivi, e quindi ci meritiamo di essere felici».

Estratto del testo di «La felicità e basta» di Maria Antonietta e Colombre

«È più facile perdonarci.
se tieni a mente siamo tutti debuttanti
“Si te stessa e andrà tutto bene”
diceva la supermodella con la pelle splendida.

[…]

Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli
la colpa non è nostra, non sono i nostri errori,
non e cosi…
(I love you baby)
Non posso arrendermi
(I love you baby)
Passo a prenderti.

Baby, facciamo insieme una rapina, baby,
per riprenderci tutta la nostra vita».

Testo: Letizia Cesarini, Giovanni Imparato

Musica: Letizia Cesarini, Giovanni Imparato, Francesco Catitti

leggi anche