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Dopo i Grammy e il Super Bowl, Bad Bunny è pronto per il cinema

19 Febbraio 2026 - 11:55 Gabriele Fazio
Il pluripremiato rapper interpreterà José Maldonado Román, noto come Águila Blanca (Aquila Bianca), un attivista e rivoluzionario che combatté contro il dominio coloniale spagnolo su Porto Rico

Con il suo album Debí tirar más fotos ha conquistato il Grammy per il miglior album dell’anno, il 34esimo della sua carriera, il primo della storia assegnato ad un’opera realizzata interamente in lingua spagnola. La sua esibizione al Super Bowl passerà alla storia come un clamoroso gesto politico attraverso quello che è stato comunque uno show spettacolare, ammirato in ogni angolo del globo, la certificazione mondiale dello spessore di un artista che già da diversi anni domina in scioltezza le chart di ogni singola piattaforma. Parliamo del 31enne Benito Antonio Martínez Ocasio, per tutti Bad Bunny, che ora, come insegna la tradizione dello showbiz americano, è pronto per il grande ruolo sul grande schermo. Non che lui sia un volto nuovo per la macchina da presa, negli ultimi anni si è concesso diversi camei, da quello in Fast & Furious 9 – The Fast Saga a quello in Bullet Train, ma l’impressione è che quello in programma rappresenti il ruolo che lo farà assurgere a star totale.

Alla regia un altro rapper portoricano

Parliamo di Porto Rico, quello che il sito di settore Deadline ha definito «un western caraibico epico e un dramma storico», esordio alla regia di Residente, nome che in Italia ai più dirà poco ma una vera e propria istituzione del rap portoricano, voce dei Calle 13, vincitore di 33 tra Grammy e Latin Grammy. Un progetto ampiamente supportato e che presenta un cast tecnico e artistico stellare, a partire da quelli che saranno i coprotagonisti di Bad Bunny, ovvero Viggo Mortensen (La promessa dell’assassinoCaptain Fantastic), Edward Norton (American History X,La25esima ora, Fight Club) e Javier Bardem (Non è un paese per vecchi). A supportare dietro la macchina da presa Residente ci saranno invece il pluripremiato regista Alejandro Iñárritu nel ruolo di produttore esecutivo e lo sceneggiatore premio Oscar Alexander Dinelaris (Birdman).

La trama

Il film, ambientato sull’isola alla fine del XIX secolo, dovrebbe trattare la vita del rivoluzionario portoricano José Maldonado Román, noto come Águila Blanca (Aquila Bianca), un attivista e rivoluzionario che combatté contro il dominio coloniale spagnolo su Porto Rico e prese parte a rivolte e azioni di resistenza nel contesto delle lotte per l’indipendenza dell’isola. Per inglesi e spagnoli un bandito, per i contadini e lavoratori portoricani un eroe. «Fin da bambino sognavo di fare un film sul mio Paese. La vera storia di Porto Rico è sempre stata circondata da controversie – ha detto Residente – Questo film è una riaffermazione di chi siamo, raccontata con l’intensità e l’onestà che la nostra storia merita». Edward Norton invece ha dichiarato: «Questo film si inserisce in una tradizione di film che amiamo profondamente, da Il Padrino a Gangs of New York, che ci emozionano con un dramma viscerale e personaggi ed epoche iconici, costringendoci allo stesso tempo ad affrontare la storia oscura che si cela dietro la narrazione americana dell’idealismo».

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