Ultime notizie Carmelo CinturrinoFestival di SanremoJeffrey EpsteinTrapianti
ATTUALITÀAnimaliFestival di SanremoGiapponeIkeaVideo

Borse, tatuaggi e Easter egg di Google: il macaco Punch è ovunque (anche a Sanremo)

28 Febbraio 2026 - 12:19 Francesca Milano
Dopo aver commosso il mondo, il cucciolo rifiutato dal suo branco e adottato da un peluche Ikea diventa protagonista di mode e campagne virali

Il macaco cheha commosso il mondo è arrivato anche a Sanremo grazie all’ironia dei social che lo presentavano come uno degli ospiti del Festival. Ma – meme a parte – la storia della scimmietta abbandonata dal suo branco e “adottata” da un peluche dell’Ikea continua a offrire nuovi spunti per notizie. L’ultima è che il cucciolo di macaco di nome Punch è stato finalmente accettato dal gruppo dei suoi simili e adesso convive pacificamente nello zoo di Ishikawa, in Giappone, dove è nato sei mesi fa. Ma non ha abbandonato la sua “mamma di peluche”, che intanto è diventata il giocattolo più venduto nei negozi della catena svedese.

Il macaco tra moda e tattoo

In diverse città sono state avvistate copie di “Djungelskog”, l’orango di peluche prodotto da Ikea: i giovani hanno iniziato a comprarle e a portarle in giro legate alla propria borsa, un po’ per cavalcavare la moda e un po’ per solidarizzare con il macaco maltrattato. E c’è addirittura chi su TikTok mostra il suo nuovo tatuaggio che ritrae il macaco con il suo peluche.

@stenner_tattoo Tiny Punch the monkey 🐵 Would you get something like this? #tattoo #tattooartist #punch #punchtattoo #punchthemonkey ♬ original sound – stenner_tattoo

La storia di Punch

A regalare la scimmia di peluche al piccolo Punch erano stati gli operatori di zoo giapponese, preoccupati per la sua socializzazione. Il macaco infatti fin da subito era stato rifiutato dalla mamma, stremata dal parto e dal caldo di luglio. I guardiani avevano allora deciso di allevarlo a mano, preparandolo gradualmente a tornare nel gruppo. Ma intanto gli avevano donato il peluche, diventato subito una specie di mamma adottiva per il macaco: lo abbraccia per dormire e lo usa come rifugio sicuro quando ha paura. I primi momenti del reinserimento nel gruppo, infatti, sono stati difficili: gli adulti lo hanno scacciato più volte, costringendolo a scappare via con il suo orango giocattolo. Ma sono state proprio quelle scene diffuse sui social a rendere Punch famoso in tutto il mondo. E adesso, ogni giorno, ci sono centinaia di persone che fanno la fila per vederlo, nello zoo di Ishikawa.

A ruba il suo peluche Ikea

Intanto, mentre Punch veniva gradualmente accolto dal branco, il suo peluche andava a ruba nei punti vendita Ikea, tanto che il prodotto è esaurito in diversi negozi del Giappone, degli Stati Uniti e della Corea del Sud. E chi ne possedeva una copia l’ha messa in vedita a prezzi più che triplicati su Vinted e eBay. Anche nei negozi italiani l’orango Djungelskog risulta tra i prodotti più venduti.

Il colosso scandinavo ha cavalcato l’onda del successo di Punch realizzando una campagna pubblicitaria emozionante, diffusa sui social in tutte le lingue. E Ikea Japan ha regalato (facendone ampia comunicazione) una intera collezione di peluche allo zoo che ospita Punch.

L’Easter Egg di Google

Ma c’è un altro colosso che ha sta cavalcando la viralità della storia di Punch: è Google, che ha realizzato una Easter egg, ossia una animazione a sorpresa che appare a chi digita nel motore di ricerca “Punch macaco” o “Punch the monkey”. Sullo schermo compare una pioggia di immagini del piccolo macaco. La sorpresa ha già ottenuto 35 milioni di cuoricini e può essere condivisa con gli amici attraverso il tasto che compare in fondo alla schermata. Perché le belle storie vanno spremute fino all’ultimo like.

leggi anche