Michael Jackson, nuove accuse di abusi sessuali da quattro fratelli: «Era un predatore seriale di minori, avevamo 7 anni»

Quattro fratelli hanno intentato una causa in un tribunale di Los Angeles contro le società e gli eredi di Michael Jackson, accusando il cantante di violenze e abusi sessuali che sarebbero avvenuti negli anni ’90. Si tratta di Edward, Dominic e Aldo Cascio e di Marie-Nicole Porte, un tempo molto vicini alla famiglia Jackson. Nell’atto di citazione, i quattro sostengono di essere stati drogati, violentati e abusati sessualmente per anni, a partire dall’età di 7 anni. Accuse che l’avvocato della famiglia Jackson respinge e definisce la causa «di un tentativo disperato di estorcere denaro».
La storia dei fratelli
Secondo quanto riportato nella denuncia, il cosiddetto re del pop avrebbe conosciuto i fratelli tramite il padre, impiegato in un hotel di lusso di New York frequentato dall’artista. Con il tempo, Jackson si sarebbe inserito nella vita familiare attraverso regali costosi e sostegni che avrebbero garantito ai Cascio un tenore di vita molto elevato. Per anni la famiglia è stata tra le più convinte sostenitrici del cantante, scomparso nel 2009, anche durante il processo penale che nel 2005 lo vide imputato per dieci capi d’accusa legati a presunte molestie su minori. In quell’occasione, Jackson fu assolto con la formula “non colpevole”.
La denuncia dopo anni di silenzio
Oggi, però, i fratelli affermano di aver deciso di denunciare dopo la visione del documentario Leaving Neverland, che racconta le testimonianze di Wade Robson e James Safechuck sui presunti abusi subiti quando erano bambini. I casi di violenza denunciati dai fratelli Cascio, secondo la loro ricostruzione, si sarebbero verificati in diversi Paesi e anche nelle residenze di amici celebri del cantante, tra cui quella svizzera di Elizabeth Taylor e quella inglese di Elton John.
