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La garante per l’Infanzia dai bambini del bosco, il papà rivede i figli. Cosa succede ora, i dubbi e il rischio di altri traumi: «Non si separano» – Il video

09 Marzo 2026 - 21:42 Giovanni Ruggiero
Parla la garante per l'infanzia dell'Abruzzo dopo la visita alla casa famiglia dei bambini del bosco. La visita del padre Nathan e l'assenza imposta dal tribunale della moglie. La donna può vedere i figli solo attraverso un tablet

La garante per l’infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis, è tornata per il secondo giorno consecutivo nella casa famiglia dove sono ospitati i tre bambini della famiglia del bosco. Uscendo dalla struttura, ha voluto chiarire alcuni punti fondamentali: «Al momento non esiste un provvedimento di adottabilità dei bambini» e i tre fratelli «non saranno separati».

De Febis ha anche smentito chi sostiene che manchino strutture adeguate per accoglierli, spiegando che «le istituzioni competenti stanno valutando tutte le soluzioni possibili, compresa l’eventualità che i minori possano restare nella struttura che attualmente li ospita, per evitare ulteriori traumi». Un punto su cui De Febis pare molto determinata, perché sia scongiurato un nuovo spostamento dei bambini, già reduci dalla separazione straziante dalla madre Catherine Birmingham, avvenuta venerdì scorso su disposizione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila.

Come hanno trascorso la giornata i bambini del bosco nella casa famiglia

All’interno della struttura protetta la giornata è trascorsa in relativa tranquillità. I tre bambini hanno giocato in cortile con le biciclette insieme alla zia Rachel e con i grandi peluche ricevuti in dono, mentre il padre Nathan e la nonna Pauline proseguivano le ormai consuete riunioni all’interno della casa famiglia. Assente, ancora una volta, la madre Catherine, che dal giorno della separazione si è ritirata nella sua casa nel bosco e riesce a vedere i figli soltanto attraverso un tablet, proprio quella tecnologia da cui la famiglia aveva sempre cercato di stare lontana.

Prima di pranzo tutti hanno lasciato la struttura, compresa l’assistente sociale che segue il caso da anni e che, sotto pressione per le accuse mosse dal team legale della famiglia, ha cercato di evitare i giornalisti presenti all’esterno.

Le speranze della garante e cosa succede ora per i bambini del bosco

L’unica certezza, al momento, è che i tre fratelli resteranno insieme nella stessa casa famiglia, almeno per ora. Sullo sfondo resta però la possibilità di un trasferimento disposto dai giudici, che nei prossimi giorni riceveranno la visita degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.

La garante De Febis ha ribadito che l’obiettivo è lavorare per la serenità dei minori, ricordando anche che nella struttura «ci sono altri ospiti “invisibili” che vanno tutelati». Davanti alla casa famiglia continuano intanto a stazionare giornalisti e curiosi, mentre sulla strada resta parcheggiato un camper dei neo-rurali che sabato hanno organizzato un sit-in di solidarietà, con uno striscione che recita «Giù le mani dai bambini».

Video: Ansa

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