Pier Silvio Berlusconi, lo sfogo su Fabrizio Corona. Il gelo con Signorini e cosa è emerso dalle verifiche di Mediaset sul Grande Fratello

Di tempo da perdere Pier Silvio Berlusconi dice di non averne per niente. Tantomeno per Fabrizio Corona e davanti alle sue «menzogne, insulti e odio gratuito». All’incontro con la stampa a Cologno Monzese, il presidente di Mediaset e ceo di Mfe risponde anche a chi gli chiede dello scontro con l’ex re dei paparazzi per il caso Signorini. Scontro finito ormai in tribunale, dove il gruppo chiede ora a Corona un risarcimento da circa 160 milioni di euro: «L’azienda a un certo punto si è dovuta difendere» ha spiegato Berlusconi
La battuta su Fiorello
Sulla vicenda Berlusconi jr non ha risparmiato neanche una risposta a Fiorello che proprio su quel caso ha scherzato in più occasioni. Tanto più concedendo spazio allo stesso Corona durante la Pennicanza: Con Fiorello ho un rapporto molto bello – ha smorzato il presidente di Mediaset – l’unica criitca è che dovrebbe venire a fare tv da noi», come riporta l’Ansa.
Cosa ha detto Pier Silvio Berlusconi su Alfonso Signorini
Sul futuro di Alfonso Signorini, indagato con le accuse di violenza sessuale ed estorsione, Berlusconi ha cerrato di non sbilanciarsi: «Ritengo doveroso non dare risposte, perché c’è un procedimento in corso e ne aspettiamo l’esito». Il conduttore del Grande Fratello si è autosospeso, «un gesto che abbiamo apprezzato», ha aggiunto il numero uno di Mediaset. Berlusconi ha anche precisato di non sentire Signorini da ben prima che emergessero le questioni giudiziarie.
Il futuro del Grande Fratello: «Perché deve andare avanti»
Sulle possibili ricadute dell’indagine nei confronti dell’azienda, Berlusconi ha escluso qualsiasi coinvolgimento: «Abbiamo fatto tutti i controlli che potevamo fare, zero assoluto che coinvolgano parti nostre». Quanto allo show, il ceo di Mfe ha difeso la scelta di proseguire. Il reality è tornato in onda con la conduzione di Ilary Blasi. Una decisione presa insieme a Endemol, titolare del formato, perché «il Grande Fratello è centrale nella storia della tv moderna». Sui risultati d’ascolto, giudicati da molti al di sotto delle aspettative, Berlusconi ha ridimensionato: «Guardando la ricchezza della tv italiana in termini di controprogrammazione, a noi vanno assolutamente bene». E ha chiuso con una lettura realistica: «Un Grande Fratello ci sta, anche senza i numeri di una volta, che non ci sono più».
