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Durante il referendum in Crimea non ci furono 150 osservatori delle Nazioni Unite

31 Marzo 2026 - 23:47 David Puente
A diffondere la narrazione nel 2026 è una clip con alcune dichiarazioni di Beppe Grillo del 2014

Circola sui social un video del 2014 in cui Beppe Grillo, intervistato da Enrico Mentana durante la crisi ucraina, commenta il referendum in Crimea sostenendo che fosse stato osservato anche da «150 delle Nazioni Unite». Il filmato è autentico, ma l’affermazione sugli osservatori ONU non risulta corretta. Non è l’unica.

Per chi ha fretta

  • Non risultano osservatori ufficiali ONU al referendum in Crimea.
  • Gli “osservatori” presenti erano in gran parte attivisti e politici filo-russi.
  • L’OSCE non partecipò, giudicando il voto illegale.
  • L’ONU (Assemblea generale) ha dichiarato il referendum non valido.

Cosa dice Grillo nel video

Nel video Grillo afferma: «Sulla Crimea penso che ci sia stato un referendum con 150 che hanno visionato delle Nazioni Unite […] un referendum fatto dal 95% di consensi fatto dall’85% della popolazione».

Il video viene accompagnato dal seguente testo: «Era il 2014 e sentite Grillo: parla del colpo di Stato con cui poi è arrivato Zelensky. Ci sono forze occulte (e Stati Uniti) che sparavano sulla folla in Crimea e vogliono la crisi energetica».

Gli “osservatori ONU” non c’erano

Non esiste alcuna evidenza della presenza di osservatori ufficiali delle Nazioni Unite al referendum in Crimea del marzo 2014.

Al contrario, le Nazioni Unite non hanno organizzato né riconosciuto alcuna missione di osservazione. Inoltre, nessun organismo internazionale indipendente accreditato ha validato il voto.

La stessa Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), che normalmente supervisiona elezioni e referendum, non partecipò, ritenendo la consultazione illegale.

Chi erano davvero gli “osservatori”

Durante il referendum erano presenti alcuni osservatori stranieri, ma con caratteristiche ben diverse da quelle suggerite. Infatti, provenivano da circa 23 Paesi e molti erano politici o attivisti filorussi.

Non si trattava quindi di una missione internazionale indipendente, ma di presenze non riconosciute e prive di legittimazione istituzionale.

Il referendum non è stato riconosciuto

Sul piano internazionale, la consultazione in Crimea è stata considerata illegittima. Nel Consiglio di sicurezza ONU, una risoluzione per dichiararla invalida è stata bloccata dal veto della Russia.

Successivamente, l’Assemblea generale ONU ha approvato una risoluzione (68/262) che dichiara il referendum non valido e riafferma lintegrità territoriale dell’Ucraina.

Le altre falsità nel video

Come abbiamo già spiegato in passato, in Ucraina non c’è stato alcun “colpo di Stato” nel 2014. Ci furono proteste popolari di massa, l’allora presidente Yanukovich fuggì e il Parlamento ucraino votò la sua destituzione.

Il testo del video fa intendere che a seguito del fantomatico “colpo di Stato” arrivò Zelensky. Quest’ultimo venne eletto nel 2019.

Conclusioni

Non risultano osservatori ufficiali delle Nazioni Unite al referendum in Crimea del 2014. Gli osservatori presenti erano figure non indipendenti e non riconosciute dagli organismi internazionali.

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