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La tregua di Trump non sblocca Hormuz, l’Europa prova a fare da sé: spunta l’ipotesi di una trattativa diretta con l’Iran

11 Aprile 2026 - 11:39 Gianluca Brambilla
ipotesi trattativa ue iran hormuz
ipotesi trattativa ue iran hormuz
Ma prima c'è da superare un ostacolo: Bruxelles ha designato i pasdaran come organizzazione terroristica

Anche in seguito alla (fragile) tregua concordata tra Stati Uniti e Iran, l’Europa continua a pagare il prezzo della guerra mossa dai governi di Donald Trump e Benjamin Netanyahu al regime degli ayatollah. Oggi, sabato 11 aprile, è il giorno di apertura dei negoziati tra Washington e Teheran, ma a Bruxelles nessuno si fida che ci sia davvero un’intesa all’orizzonte. E così, rivela oggi Claudio Tito su Repubblica, l’Unione europea sta pensando seriamente di bypassare l’alleato americano e negoziare direttamente con l’Iran per sbloccare lo stretto di Hormuz, che – oltre a far lievitare il prezzo di gas e petrolio – rischia di lasciare le compagnie aeree senza carburante nel giro di poche settimane.

Il piano Ue per bypassare Trump

D’altronde, era stato lo stesso Trump a chiedere all’Europa di farsi carico delle proprie esigenze energetiche e garantire la navigazione dello stretto di Hormuz. E allora, da giorni i vertici delle istituzioni Ue stanno lavorando per aprire un canale diplomatico diretto con i nuovi rappresentanti iraniani, così da concordare il passaggio delle imbarcazioni battenti bandiere europee. Già nel 2015, con l’accordo Jcpoa sul nucleare iraniano, l’Unione europea fu coinvolta in Iran. In quel caso, per monitorare insieme all’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) che il nucleare fosse sviluppato a scopi esclusivamente civili.

I tre ostacoli al negoziato diretto con Teheran

Un’eventuale intesa tra Bruxelles e Teheran restituirebbe senz’altro un ruolo di primo piano all’Unione europea, che in politica estera è spesso accusata di non riuscire a far sentire la propria voce e limitarsi ad assecondare qualunque posizione assumano gli Stati Uniti. Ma ci sono tre ostacoli, sottolinea Repubblica, che rischiano di rovinare i piani del Vecchio Continente. Il primo è tutto politico: lo scorso febbraio, infatti, l’Ue ha inserito i pasdaran nella black list delle organizzazioni terroristiche e non chiaro se ci può davvero negoziare. Il secondo nodo ha a che fare con gli Usa: la Casa Bianca è davvero disponibile ad accettare una fuga in avanti dell’Europa? E infine, il terzo e ultimo ostacolo: un’intesa con Teheran imporrebbe per forza di cose una sospensione degli attacchi israeliani contro l’Iran. Insomma, la strada è tutta in salita. Ma con il rischio di una nuova crisi energetica alle porte, Bruxelles potrebbe non avere molte altre carte da giocarsi.

Foto copertina: EPA/Lukas Coch | Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea

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