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Bravissime Ditonellapiaga e Serena Brancale, solito fiasco Shiva. Per fortuna ci sono Silvestri e Dimartino. Le nostre recensioni

12 Aprile 2026 - 10:18 Gabriele Fazio

Bungaro – Fuoco sacro

Questo disco di Bungaro, nel caos totalmente insensato del mercato musicale italiano è come fare il morto in un mare calmo, d’estate, la mattina presto, mentre tutti dormono. È tutto così soave, così tutto al proprio posto, prima che il caldo, le persone, rovinino tutto. Ecco, queste canzoni sono così, proprio un’altra cosa. Una poetica alta, altra, guidata esclusivamente da un’esigenza artistica, che crea un’atmosfera sospesa che permette di perdersi in uno spazio sospeso fatto di parole che trovano in quest’opera il giusto respiro, la pazienza, la grazia, che manca così come nella musica anche nella vita di oggi. E, attenzione, non parliamo di una serie di brani quieti, anzi, è tutto estremamente vivo, anche quando il battito rallenta, sopraffatto dalla pace. Non a caso il disco si intitola Fuoco sacro, perché è un fuoco, sicuramente sacro, che, non perché sacro, brucia meno. Anzi. Fuoco sacro è un disco intellettuale, non per questo meno divertente. Anzi. Fuoco sacro è una piccola perla, non per questo meno gigante. Anzi. Le canzoni sono tutte meravigliose, senza eccezione alcuna, che omaggino la cultura salentina o quella brasiliana, che siano un omaggio commovente a Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone o una commovente canzone d’amore come Cacciatori di orizzonti. Un disco perfetto di un autore di rara fattura. Non diciamo bravo, ci inchiniamo rispettosamente in silenzio.