Ultime notizie Crisi Usa - IranDelitto di GarlascoGoverno MeloniHantavirusJannik Sinner
ESTERIDonald TrumpPapa Leone XIVUSAVaticano

Trump contro il Papa: «È stato eletto grazie a me». La replica: «Non ho paura di lui». E il presidente Usa insiste: «Non mi scuso»

13 Aprile 2026 - 19:25 Alba Romano
papa leone trump
papa leone trump
Il tycoon tira dritto e ribadisce: «Ha detto cose sbagliate». Il Pontefice: «Non ho intenzione di dibattere»
Google Preferred Site

Donald Trump non fa passi indietro dopo le sue dichiarazioni contro Papa Leone XIV. Anzi, rilancia: «Ha detto cose sbagliate». In serata, il presidente statunitense ha ribadito la sua posizione, definendo nuovamente il Pontefice «debole» sul tema della criminalità. Il Pontefice, in volo da Roma verso l’Algeria – prima tappa del suo viaggio di dieci giorni in Africa – aveva replicato alle parole del tycoon. «Io non ho paura dell’amministrazione Trump, parlo del Vangelo e quindi continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra», aveva dichiarato, per poi aggiungere: «Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui». E ancora: «Non penso si possa abusare del Vangelo nel modo in cui alcune persone stanno facendo. Penso che le persone che leggono – aveva concluso riferendosi al messaggio del presidente Usa – possano trarre le loro conclusioni».

Cosa ha detto Trump contro il Papa

Trump ha criticato oggi le parole del primo Pontefice americano nella storia della chiesa. In un lungo post su Truth, mentre era ancora sull’Air Force One di ritorno dalla Florida, il presidente americano ha definito il Pontefice un «debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica, e tutte le altre organizzazioni cristiane, hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose», ha incalzato il tycoon.

«Preferisco il fratello, è un Maga»

«Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto», ha insistito Trump, accusando Papa Leone di «ritenere accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare. Non voglio un Papa che trovi terribile il fatto che l’America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e che, ancor peggio, stava svuotando le proprie carceri riversando nel nostro Paese assassini, spacciatori e criminali violenti», ha attaccato ancora il tycoon. «E non voglio un Papa che critichi il presidente americano poiché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, vale a dire portare la criminalità ai minimi storici e creare il più grande mercato azionario della storia».

Grazie a me!

Il presidente americano ha perfino rivendicato il merito dell’elezione di Louis Prevost a pontefice: «Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestireil rapporto con il presidente Donald J. Trump. Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano».

Purtroppo, ha proseguito Trump, «l’atteggiamento di Leone, troppo debole sul fronte della criminalità e su quello delle armi nucleari, non mi va affatto a genio. Né mi piace il fatto che incontri simpatizzanti di Obama come David Axelrod, un fallito della sinistra, uno di coloro che avrebbero voluto vedere arrestati fedeli e membri del clero».

Darsi una regolata

«Leone», ha insistito il presidente americano «dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Papa, anziché un politico. Questo comportamento gli sta arrecando un danno gravissimo e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la chiesa cattolica!», ha concluso Trump.

leggi anche