Trump silura un’altra ministra, via la segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer: le inchieste e i sospetti sui fondi

Dopo la ministra della Sicurezza interna Kristi Noem e la procuratrice generale Pam Bondi, Donald Trump solleva dall’incarico un’altra esponente del governo Usa. La segretaria al Lavoro Lori Chavez-DeRemer ha infatti «lasciato la sua posizione per intraprendere un nuovo incarico nel settore privato», ha annunciato lunedì il capo della comunicazione della Casa Bianca Steven Cheung. Ad esercitare per il momento le sue funzioni sarà il viceministro Keith Sonderling. Di fatto, si tratta del terzo siluramento nel governo Usa nell’arco di poche settimane. Negli ultimi mesi Chavez-DeRemer era finita sotto i riflettori per una serie di vicende di malagestione, in particolare l’uso di fondi del dipartimento del Lavoro per benefici privati e relazioni inappropriate con i propri dipendenti. Ufficialmente la Casa Bianca aveva definito «senza basi» le accuse alla ministra, ma lo stesso ispettore generale del Dipartimento aveva lanciato un’indagine interna dopo che il New York Times aveva acceso i fari sui possibili casi di peculato.
L’annuncio della Casa Bianca
Nessuna traccia del legame con le inchieste si trova comunque nell’annuncio della Casa Bianca, che si sforza di far passare il passo indietro di Chavez-DeRemer come ordinaria amministrazione. «La ministra del Lavoro Lori Chavez-DeRemer lascerà l’Amministrazione per intraprendere un incarico nel settore privato», ha scritto Chenung su X, osservando che la 58enne uscente «ha svolto un lavoro fenomenale nel proteggere i lavoratori americani, mettendo in opera pratiche di lavoro corrette, e aiutando gli americani ad acquisire ulteriori abilità per migliorare le loro vite».
Foto di copertina: EPA/WILL OLIVER
